|
|
Di Festa
in Festa:
Le Feste
dell'Uva
v
LA FESTA DELL'UVA
ALL'IMPRUNETA. Carri allegorici, figuranti e tanta allegria
v
LA FESTA
DELL'UVA A CAPOLIVERI. Rievocazione annuale delle vendemmie elbane
Oltre alle rievocazioni storiche del
territorio fiorentino - molte a sfondo anche religioso - calamitano
l'attenzione di residenti e turisti anche le feste "pagane” legate al vino, al
cibo, ai piaceri della tavola in buona compagnia. Lo scenario si allarga alla
Toscana.
In primis
presentiamo la Festa dell'Uva dell'Impruneta,
nelle terre di quel binomio Toscana-Chianti, inscindibile e noto in tutto il
mondo, la prima città in Italia ad introdurre i festeggiamenti dedicati al...
dio Bacco.
Poi, a seguire, la
festa di Capoliveri, all'isola d'Elba, dove su terrazzamenti faticosamente
strappati alle colline viene prodotto l'Aleatico, uno dei vini più
particolari e, purtroppo, misconosciuti della Toscana a cui gli elbani dedicano
una delle manifestazioni più note e dell'isola.

Chianti -
Impruneta
La Festa dell'Uva
Testi di Gianni Mecocci e foto di Elisa
Mecocci
IMPRUNETA (o l’ Impruneta, come si dice a Firenze, dal cui centro
dista 14 km.), una delle "capitali" del Chianti fiorentino con Greve in Chianti,
fin dai tempi antichi della Lega del Chianti
,
[1]
è l'epicentro di una zona di produzione di gran bei vini, fra i
cui filari potrebbe benissimo andare a beccare un ruspante… gallo nero. Perchè,
formalmente, con i territori del Chianti Classico Impruneta solo ci confina
[2].
Ma, a prescindere da ciò, fra tutte le
terre del Chianti, le va riconosciuto il primato – e le va attribuito il merito
– di essere stata la prima, in Italia, a celebrare al tempo della vendemmia la
festa
dell’uva.
[3]

Vigne, olivi, cipressi: gli elementi caratteristici del
territorio imprunetino
Le due amene frazioni di
Pozzolatico e S. Gersolè , oggi
ambite zone residenziali fiorentine fuori le mura

La prima edizione della Festa dell'Uva
Risale al 1926 e, anno dopo anno, è
arrivata – con la sola esclusione degli anni della guerra e del primo dopoguerra
- alla 82.a edizione nel 2008 (riassunta nelle immagini a seguire, di Elisa Mecocci che
ringraziamo). Nasce, con mezzi modesti, per promuovere le produzioni agricole
locali e con il passar degli anni cresce l’affluenza, alimentata dalle
rappresentazioni sempre più belle e complesse messe in scena dai 4 Rioni
dell’Impruneta, in sentita e positiva competizione fra loro. Aumenta anche
l’efficienza della manifestazione che si concretizza nel 1994 nella costituzione
di un’unica associazione organizzativa sostituita poi, nel 2003, dall’ Ente Feste dell’Uva. In sostanza, oggi la festa dell'uva dell'Impruneta è una grande
sagra dell'allegria e del buon vivere che attira spettatori da molte parti
d'Italia e dall'estero. Al suo successo fuori dai confini non è estraneo
il "passa parola" dei molti stranieri che su queste belle colline hanno
preso, con soddisfazione, stabilmente dimora.
LO SVOLGIMENTO DELLA FESTA
(ultima
domenica di settembre), allargata negli ultimi anni anche a manifestazioni e
premiazioni collaterali, prevede la sfilata di figuranti e carri allegorici (ovviamente sul tema dell’uva) ogni anno più complessi ed
imponenti (arrivano fino a 10 metri d’altezza) alla cui realizzazione
partecipano gli abitanti e gli amici dei rioni, in gran
segreto, per non fornire spunti ai concorrenti; ed iniziano a lavorarci già
mesi prima. Al termine della sfilata - ogni rione ha a disposizione 30 minuti per il proprio show - una giuria
stabilirà poi quale rioni meriti
di essere proclamato vincitore.
Il
grande palcoscenico è fornito dalla scenografica piazza Buondelmonti
[4] che grazie al suo piano inclinato ed alla buona capienza
permette a migliaia di persone di godersi lo spettacolo.
IMMAGINI
DELL’EDIZIONE 2008
La presentazione dei 4
rioni:
a seguire, in ordine di entrata in scena 2008,
ne demandiamo la descrizione
alla specifica pagina web
curata dalla Pro
Loco
dell’Impruneta (www.proimpruneta.rtd.it/pfestauva.htm)
"Il Rione delle
Fornaci" - Questo è il rione che deve il nome ai luoghi in cui
viene effettuata la lavorazione del cotto ed è proprio dalla terra che,
plasmata, regala orci, mattoni, vasi. E' dal lavoro dell'uomo che nasce il rione
delle Fornaci. Rosso è il suo colore.



"Il Rione del
Pallò"- Verde è il colore del rione
del Pallò come le Pinete che hanno dato il nome all'Impruneta, i boschi e i
campi che lo circondano. E verdi sono le foglie delle viti che danno il buon
vino. Il curioso nome del Pallò si fa derivare, invece, dall'esistenza,
nell'antichità di un luogo pianeggiante usato per il gioco delle bocce: il
pallaio. Ed è per questa ragione che sullo stemma del rione appaiono tre bocce
rosse sopra ad un pampano argentato.



"Il Rione del
Sant'Antonio" - In vetta al
Monte S. Antonio, collinetta boscosa che scende quasi a sfiorare la bella piazza
dell'Impruneta, si trova una cappellina dedicata all'omonimo Santo. Per questo,
il rione che si stende alle falde di questa collina, sul lato ovest, è il rione
"S. Antonio". Il colore della sua bandiera è il bianco. Delle sue strade alcune
corrono nel centro storico del paese, altre, quelle periferiche, si affacciano
su un panorama stupendo, fatto di dolci vallate, di prati e di
boschi.

"Il Rione delle Sante
Marie" - Celeste è il colore
del Rione delle Sante Marie che prende il nome dall'omonimo Monte situato al
centro del territorio del rione stesso. Questo comprende la parte di paese che
si estende dalla piazza Buondelmonti, alle spalle della Basilica, fino al
confine col comune di Greve in Chianti.


CARRO VINCITORE
DELL'EDIZIONE 2008: RIONE DELLE SANTE MARIE

L'ambito
premio
tangibile, al rione vincitore, è costituito da una coppa in cotto (il “cotto fiorentino” è infatti un orgoglio
dell’Impruneta); quello intangibile, e forse più prezioso, è la possibilità di
“prendere per i fondelli” – cioè
prendersi gioco, per dirla alla toscana – gli sconfitti fino all’edizione
dell’anno successivo. E un anno, giorno dopo giorno, è lungo da
passare…

PER
SAPERNE DI PIU’:
[1]
La
“Lega del Chianti”:
nascita, evoluzione, forma attuale e foto della solenne “Santa Messa delle
Investiture” in: ‘Itinerari tematici’ > ‘Miti
& mete del Chianti’
[VAI...]
[2]
I
territori del Chianti
e più in generale le “strade del vino” toscane in: ‘Itinerari tematici’ > ‘Percorsi
di..vini’
[VAI...]
[3]
Il
sito ufficiale della Festa dell’Uva dell’Impruneta: www.lafestadelluva.it
[4]
Domina
piazza Buondelmonti la pregevolissima Basilica-santuario di S. Maria
all'Impruneta* (visibile nelle foto della
festa) eretta a partire dal XIV sec. ad ampliamento della pre-esistente pieve
romanica i cui resti sono inglobati nel suo lato destro, la torre
campanaria* del XIII sec. e
l'adiacente Museo del Tesoro*;
la
Guida Rossa Touring "Firenze e provincia" dedica ben tre pagine alla
dettagliata descrizione del complesso.


Isola d'Elba - Capoliveri
La Festa dell'Uva
[1]
Testi e foto a cura di Gianni Mecocci, Console Regionale
TCI

“Oggi
mi è capitato di assistere, quasi per caso, ad un avvenimento che mi ha
coinvolto ed emozionato tanto, lasciandomi sapore di buono, un avvenimento di
quelli, rari, che ti conciliano con la vita: la festa dell’uva. Quattro rioni
tipici di Capoliveri - Torre, Fortezza, Fosso e Baluardo, hanno rappresentato,
ognuno a suo modo, la festa della vendemmia in tempi passati, ricostruendo
magistralmente uno spaccato d'epoca. Una rappresentazione nata spontaneamente
dal desiderio popolare di riappropriarsi delle proprie tradizioni e della
propria cultura, in cui i partecipanti, dal bambino all'anziano, sono al
contempo ideatori, esecutori ed interpreti in una cornice suggestiva ed
autentica di un borgo che è rimasto nel tempo uguale a se stesso. Entrando dalle
porte apprestate all'uopo all'ingresso di ogni rione sorprende, in un primo
colpo d'occhio d'insieme, l'ambientazione scenografica. D'improvviso ti lasci
dietro come per incanto il tuo mondo e il tuo vissuto e ti ritrovi, dal vivo, in
una realtà vecchia di tanti decenni. Il lavoro manuale ferve nelle tipiche vie,
sovrastate da lussureggianti pergole da cui pendono grappoli d'uva dorata.”
Paolo De Gregorio – 1.a edizione Festa dell’Uva – 1996
FONTE:
www.capoliverionline.it
Con
queste parole di incantata e compiaciuta meraviglia il noto scrittore commentava
la prima edizione della Festa dell’Uva di Capoliveri. Le stesse sensazioni, e le
stesse emozioni, le abbiamo provate noi consoli toscani del Touring che abbiamo
avuto il privilegio di partecipare come ospiti d’onore alla 13.a edizione che si
è tenuta nella bella cittadina elbana dal 3 al 5 di ottobre del
2008.
In
questi tredici anni ne è passata di acqua sotto i ponti (o di vino dentro le
botti, per restare in tema), ma la magia di quella prima riuscitissima edizione
ha fatto sì che la Festa diventasse un punto focale nel calendario degli
appuntamenti di Capoliveri, stimolando i quattro rioni a impegnarsi, nel corso
del tempo, in coreografie e rappresentazioni sempre più complesse e sofisticate.
Fino a diventare, per un giorno all'anno, attori consumati.
Ci
racconta infatti Fulvio Benini - Presidente dell’Associazione culturale Banda
Musicale ‘Giuseppe Verdi’, ente organizzatore dell’evento - a cui si deve il
graditissimo invito - che la preparazione della festa assorbe gli abitanti
per molte settimane; e in una sfida continua, anno dopo anno, a superarsi e
a stupire.
Da
parte nostra osserviamo che tutto ciò è ancor più rimarchevole poiché
questo impegno extra ha luogo nel pieno della stagione estiva, che tanto
significa per l’economia dell’isola; eppure gli abitanti di Capoliveri riescono
a trovare il tempo, a fine giornata, anche per lavorare ad organizzare al meglio
il grande appuntamento autunnale.

[2]
Tanto impegno produce
però i suoi frutti, ne è riprova il fatto che Capoliveri ancora ai primi
di ottobre è piena di turisti, italiani e stranieri. Tanti stranieri. Un esempio da seguire
da parte di tutti coloro che lamentano la brevità della stagione turistica
estiva: la passione e l’orgoglio di una storia e di una tradizione cittadina
da raccontare è una "ricetta" che funziona, promuove l’immagine e fidelizza
i visitatori. Un bravo dunque ai cittadini ed agli amministratori di
Capoliveri, unitamente al nostro impegno di rappresentanti territoriali del Touring
Club a promuovere con convinzione una manifestazione che ben rappresenta il
“saper vivere” dei Toscani.
Arrivederci al
prossimo anno!
FOTO:
[1] i 4 tipi d'uva dell'Elba: Ansonaca, Fragola, Procanico,
Biancone
[2] il Sindaco Paolo Ballerini, alla
sinistra, insieme al Console TCI per l'Elba Mauro
Antonini
La festa dura tre giorni, dal mattino alla notte, fra
canti, balli e degustazioni; dal venerdì alla domenica.
Ha luogo, di regola,
nell’ultimo fine settimana di settembre o nel primo d’ottobre, dipende dai tempi
di maturazione dell’uva.



La rievocazione ha luogo
di domenica.
In
mattinata gli ospiti ufficiali dell'organizzazione visitano in anteprima i
quattro rioni, nel primo pomeriggio ha luogo la sfilata cui segue l’apertura dei
rioni a tutto il pubblico. Segue la proclamazione del rione vincitore.
IMMAGINI DELL’EDIZIONE 2008
AMBIENTAZIONI E RAPPRESENTAZIONI NEI QUATTRO RIONI
in ordine di visita
TORRE
>> BALUARDO >> FOSSO >>FORTEZZA





















PER SAPERNE DI PIU' SULL'ISOLA D'ELBA E SU CAPOLIVERI:
- delle famose spiagge, cale e calette dell'isola, fra cui
spiccano quelle nel territorio di Capoliveri, vd. nel sito alla sezione
'Itinerari tematici' >'Dove il mare è più blu': vi si parla
della GUIDA BLU edita da Legambiente e TCI, che premia largamente
l'Elba[VAI...]
- sulla parte montana dell'isola, meno nota di
quella marina ma altrettanto meritevole di essere conosciuta, vi è una proposta
di escursione - a piedi o in mountain bike - fino al romitorio di San Cerbone,
anche questa
in: 'Itinerari tematici >
'Escursioni per colli e per monti'
[VAI...]
- SITI
CONSIGLIATI - APT: www.aptelba.it - Comune di
Capoliveri:
www.elba-capoliveri.net
- per informazioni ed approfondimenti
ulteriori contattare il Console TCI Mauro Antonini:
antoninimauro@tiscali.it

|