|
Di Festa in
Festa
SOMMARIO :
v
LE FESTIVITA' FIORENTINE. Da gennaio
a dicembre, mese per mese
v
RIEVOCAZIONI, FESTE RELIGIOSE,
DISFIDE STORICHE nella provincia di Firenze; a:
Bagno
a Ripoli
Calenzano
Capraia e Limite
Cerreto Guidi
Figline Valdarno
Fucecchio
Rufina
San
Godendo
Scarperia
Signa
La Toscana, terra dei cento
campanili, è anche terra di rappresentazioni sacre, rievocazioni storiche, feste
folcloristiche la cui tradizione si perde nella notte dei tempi. Già molti altri
siti si occupano in modo sistematico di questi eventi, noi ci avvicineremo ad
essi con la volontà di comprendere e con il rispetto per le tradizioni,
anche quelle che possono sembrarci un po' singolari, che sono tipici del
Touring.
Il Cavalier Luciano Artusi
- storico, umanista e personaggio di spicco del Calcio
Storico Fiorentino, grande conoscitore delle tradizioni popolari - ci guiderà
alla scoperta, o riscoperta, delle feste più significative nella provincia di
Firenze.
Progressivamente allargheremo
poi l'orizzonte a tutta la Toscana, partendo da 2 fra le più
caratteristiche e seguite feste dell'uva. L'intenzione è quella di presentarvi,
mese per mese, le più interessanti della regione, scelte fra quelle meno
note ma particolarmente significative per contenuti storici e culturali, o per
il seguito popolare che riescono a convogliare intorno a loro. Ci
aspettiamo anche altre segnalazioni di amici e Soci del
Touring.
N O T A
: Oltre che per le feste a
carattere storico-religioso la Toscana è giustamente famosa anche per le allegre
e bellissime feste del vino.
Nella rubrica ad esse dedicata vi
presentiamo:
v
LA FESTA DELL'UVA ALL'IMPRUNETA. Carri allegorici,
figuranti e tanta allegria
v
LA FESTA
DELL'UVA A CAPOLIVERI. Rievocazione annuale delle vendemmie
elbane

FESTIVITA' FIORENTINE
da
gennaio a
dicembre A cura di Luciano
Artusi
Estratto da:
FESTIVITA' FIORENTINE. Tradizioni e ricorrenze
dell'anno. Il futuro del passato. (di Luciano
Artusi e Anita Valentini, edito dal Comune di
Firenze, Assessorato alle Feste e Tradizioni, ristampa novembre 2002 a
cura La Zincografica Fiorentina)
I testi completi, contenenti la storia di
ogni ricorrenza, sono on
line sul sito web del Comune di Firenze (vd.:
http://www.comune.firenze.it/mese/festivita/festivitafiorentine.htm)
CONTATTI:
feste.tradizioni.fiorentine@comune.firenze.it - calciostorico@comune.firenze.it

6 GENNAIO -
L'EPIFANIA.
Una festività dalle molte
anime."La Cavalcata dei
Magi " che, nelle
sontuose vesti, accompagnati dal Corteo della Repubblica Fiorentina, sfilano da
piazza Pitti, seguendo un percorso lungo le antiche vie cittadine, fino alla
Cattedrale di Santa Maria del Fiore ove vanno ad offrire doni all'immagine di
Gesù Bambino.
foto
G.M. 
FEBBRAIO -
ANNA MARIA LUISA DE'
MEDICI. Un patto
d'amore fra il casato dei medici e Firenze, fra Firenze e il mondo.
Commemorazione in
Palazzo Vecchio cui segue un corteo in suo onore da Piazza Signoria alla
Cappella dei Principi, il 18
febbraio.
MARZO -
ANNUNCIAZIONE DI MARIA E CAPODANNO FIORENTINO.
Esattamente 9 mesi prima del Natale, nascita di Gesù Cristo. fino al 1750 l'anno
fiorentino aveva inizio ab Incarnatione. 25 marzo: pellegrinaggio alla cappella
della Sacra effige dell'Annunziata
nel Santuario della Santissima Annunziata; festa nella
piazza con la ormai consueta fiera.
APRILE - La domenica di
Pasqua
LO SCOPPIO DEL
CARRO. Un appuntamento pasquale caro ai
fiorentini, un momento augurale di pace e di perdono.
La domenica di
Pasqua in piazza del Duomo alle ore 11 in
punto
.
La cerimonia, ha origini di religiosa matrice e verte
sull’esito del volo della colombina che potrà presagire, con la sua traettoria,
un anno più o meno prospero. Tra accorte scenografie, il carro dai buoi
infiorati, adornato di mortaretti e fuochi d’artificio, sul quale termina, lungo
un filo di ferro, il percorso del razzo su cui è disposta la colombina, subisce
il fascino delle tante cromìe sprigionate da uno spettacolo pirotecnico
particolarissimo che vuole ricordare le gesta ardimentose di Pazzino de’ Pazzi.
*
PASQUA 2008

l'istante in cui la colombina accende il
carro (foto Gianni Mecocci)
l'inizio dello spettacolo pirotecnico
(*)
N.d .T. Pazzino
de' Pazzi,
cavaliere crociato, capostipite della famiglia fiorentina de' Pazzi,
partecipò alla prima crociata e leggenda vuole che sia stato il primo a
scalare, a mani nude, le mura di Gerusalemme e ad entrare nella città
santa; il suo ardire avrebbe contribuito a sconfiggere e mettere in fuga i
mussulmani.
MAGGIO -
LA MAGGIOLATA. Gli Sbandieratori del 'Trofeo Marzocco' e
'La Fiorita'.
La prima domenica di
maggio il 'Trofeo Marzocco', gara quadrangolare fra sbandieratori di
quattro città italiane, in Piazza Signoria. La cerimonia della 'Fiorita' è il
23 maggio
: una messa nella Cappella dei Priori in Palazzo Vecchio e un
successivo corteo scende in Piazza della Signoria dove sparge petali di
rose.
GIUGNO -
IL CALCIO IN COSTUME
FIORENTINO. 24 giugno, festività di S. Giovanni Battista, patrono di
Firenze: corteo di 550 figuranti, con le "livree" dei calcianti, le
cinquecentesche divise dei nobili fiorentini e dei fanti, con le armi e le
bandiere dell'epoca. Le celebrazioni hanno termine con i fuochi d'artificio dal
piazzale
Michelangelo.
LUGLIO -
SANT'ANNA. Protettrice della libertà di
Firenze.
Corteo storico che si dipana fra Palazzo Vecchio, la cattedrale ed Orsanmichele
il 26 luglio, in ricordo della cacciata dalla città
del Duca d'Atene, in quel giorno del
1343.
AGOSTO -
SAN
LORENZO. La festa del santo in uno scenario di storia, di
arte e di cultura fra i più cari ai fiorentini.
Nella chiesa di San Lorenzo il 10 agosto.
SETTEMBRE -
LA RIFICOLONA. Dal Seicento ai giorni
nostri: quattro secoli di allegria.
il 7 settembre, la 'Festa
della Rificolona', autentica ed originale festa fiorentina, tradizione popolare
di antico folklore (N.d.T.: le "rificolone" sono lanterne di carta, di
varia foggia, attaccate a lunghe canne e portate in giro dai bambini per tutta
la città).
OTTOBRE -
SANTA
REPARATA. Prima titolare della
cattedrale fiorentina, nume tutelare della cultura classica
. E' una solenne cerimonia di culto
medievale, celebrata l'8 ottobre che ha teatro nelle
suggestive rovine della prima cattedrale (N.d.T.: distrutta per erigere
l'attuale cattedrale) in ricordo della liberazione della città, in quel
giorno dell'anno 406 dall'assedio portato dai barbari ostrogoti. Quella data
segna l'affermazione definitiva in Firenze del
cristianesimo.
NOVEMBRE -
FESTA DELLA REGIONE TOSCANA. Alle radici
della nostra moderna coscienza civile. Dall'anno 2000 il Consiglio
Regionale della Toscana ha approvato una legge per celebrare, il 30 novembre , la `Festa
della Regione Toscana', una festa che vuole essere un omaggio a tutti coloro i
quali si riconoscono nei valori della pace, della giustizia e della libertà. Per
ricordare il giorno in cui ricorre l'anniversario della Riforma Penale promulgata,
da Pietro Leopoldo di Lorena, Granduca di Toscana. 30 novembre
1786: la Toscana divenne il primo Stato al mondo in cui si abolì la pena di morte
.
DICEMBRE -
IL MARCHESE UGO DI TUSCIA FONDATORE DELLA TOSCANA
MODERNA. Il suo emblema vive per sempre nei colori dello
stemma della città di Firenze. Il 21
dicembre, in onore dell'anniversario della sua morte a quella data del
1001, alla Badia, con una serie di iniziative, di anno in anno, preponendo
seminari, studi e itineraria carattere storico, religioso e turistico nelle
"Terre di Ugo" alla ricerca delle tracce lasciate dal suo
operato.

Le
festività tradizionali

nella provincia
di
Firenze
Testi e
immagini per gentile concessione di Luciano Artusi
Estratto
da:
"LA PROVINCIA DI
FIRENZE. La ricchezza di una civiltà: storia, tradizioni, territorio"
(di Luciano Artusi e Dario Zuliani, La
Zincografica Fiorentina, Firenze, dicembre 2007)

MARZO
SIGNA -
La Beata
Giovanna
OGNI ANNO, NEI
LUNEDI' DI PASQUA
La festa rappresenta una delle occasioni maggiormente
sentite dalla popolazione signese, che da sempre trova la propria unità nel nome
della Beata Giovanna, uno dei personaggi più importanti della storia locale.
Figlia di umili genitori, pastorella, indossò gli abiti francescani facendosi
poi murare in una celletta presso l'Arno al limitare del paese, dove in
penitenza, pregò per oltre quarant'anni. Da quel sereno luogo dispensò
misericordia a tutti coloro che a lei si rivolgevano. Nel 1307 passò a miglior
vita al suono delle campane delle chiese vicine, che da sole si misero
miracolosamente a suonare.
La festa dedicata alla Beata Giovanna si rievoca tutti i
lunedì di Pasqua con oltre trecento personaggi, con una plurisecolare
processione popolare dal carattere prettamente religioso che si conclude davanti
alla Pieve di San Giovanni Battista.
Ancelle con fiori e orci colmi d'olio per far ardere la
lampada votiva, si recano a rendere omaggio deponendo i doni all'urna della
Beata, unitamente agli Alfieri dei Popoli con le loro insegne, al Podestà, al
Notaio ed al Camarlingo Generale. Quindi un ballo medievale delle ancelle
eseguito in onore della Beata Giovanna; la lettura del proclama da parte
dell'Araldo e la solenne benedizione impartita dal Piovano di Signa che conclude
la festante e antica cerimonia.
MAGGIO
FUCECCHIO -
Il Palio
delle Contrade
OGNI ANNO, LA
TERZA DOMENICA DI MAGGIO
Tutti gli anni si rievoca una contesa tenutasi a Fucecchio
intorno al 1200, con la corsa di un palio dove si cavalca a pelo, senza sproni e
senza sella. La terza domenica di maggio, giorno tanto atteso per tutto l'anno,
si disputa il palio "in tondo" in una pista naturale situata nella cosiddetta
Buca del Palio.
Dodici le contrade che anelano di conquistare l'ambito
trofeo: Borgonovo, le Botteghe, Cappiano, la Ferruzza, Massarella, Porta
Bernarda, Porta Raimonda, Querciola, Samo, San Pierino, Sant' Andrea e la Torre.
Dopo un dignitoso corteo cadenzato da tamburi e squilli di
chiarine, la tenzone prende avvio: i destrieri, agli ordini del Mossiere, si
dispongono fra i canapi in ordine all' estrazione eseguita prima dell'inizio
delle gare.
Due le batterie preliminari, per ognuna delle quali
partecipano sei contrade; eliminate le ultime due per ogni batteria, si giunge a
disputare la finale per aggiudicarsi l'ambito Cencio, con la presenza di otto
cavalli.
Solo
una contrada avrà la gioia di festeggiare, alle altre undici non rimarrà
che aspettare un anno per poter si riscattare in una rivincita nel rispetto di
quel motto che ha unito sempre Fucecchio permettendo di guardare al futuro con
fiducia ed entusiasmo:
"Nemici per un giorno,
amici tutto l'anno".
GIUGNO
SAN GODENZO -
Il
Dante Ghibellino
L'8 GIUGNO DI OGNI
ANNO
Nel 1991 nasce la rievocazione storica del Dante
Ghibellino, che rievoca il Convegno dei fuorusciti guelfi e ghibellini avvenuto
l'8
giugno 1302 nell'
Abbazia di San Godenzo nel feudo dei conti Guidi.
La lotta intestina a Firenze, fra guelfi neri da una parte
e guelfi bianchi e ghibellini dall'altra, portò alla cacciata dalla città di
quest'ultima fazione, con la condanna a morte contumacia di Dante, emessa il 27
gennaio 1302 dall'allora podestà
di Firenze messer Cante Gabrielli da Gubbio.
I Bianchi fuggono dal bell'ovile
e con essi l'Esule
immerito Dante
Alighieri che trova asilo presso gli amici conti Guidi che dominavano il
Casentino e il Mugello orientale. Guelfi Bianchi e ghibellini meditano vendetta
e tramano per ritornare in Firenze, da qui il Convegno nel coro dell' Abbazia di
San Godenzo. Tale avvenimento ebbe grande importanza sia per la vita di Dante e
sia per la storia fiorentina di quel tempo.
Da qui la rievocazione storica
del Dante ghibellino che oltre ad essere un importante appuntamento letterario
con prestigiose letture dantesche, fa rivivere lo storico convegno degli esuli
con un festante corteggio in costume per le vie del paese e piazza Dante, che si
conclude in competitive disfide fra "Bianchi" e "Neri" con armi da caccia
dell'epoca e nella popolare cena medievale in piazza proprio di fronte
all'architettonica abbazia incastonata nel verde panorama del suo antico territorio.
LUGLIO
CERRETO GUIDI -
Il Palio del Cerro
OGNI ANNO, IL SABATO
ANTECEDENTE LA PRIMA DOMENICA DI AGOSTO
Questa competizione in abiti rinascimentali viene disputata ogni anno fra le
quattro Contrade di Cerreto Guidi che sono: Porta Caracosta, Porta Fiorentina,
Porta a Palagio e Porta Santa Maria al Pozzuolo.
Il
Palio viene assegnato alla Contrada che ottiene il
maggior punteggio nelle cinque
gare previste, tutte
di origine agreste o comunque popolare, a dimostrazione del semplice carattere
dei cerretesi avvezzi all'attaccamento al lavoro ed alla propria terra.
Le gare sono: la corsa nelle bigonce,
il tiro con la balestra, la corsa sui troppoli, il tiro alla fune ed il lancio
degli anelli; quest'ultima disputa è
riservata alle donne.
Il Palio viene disputato il sabato antecedente la prima domenica di agosto, ai
piedi delle famose scalee in mattoni del Buontalenti, che sono le rampe di
accesso alla monumentale Villa Medicea soprastante.
Le
gare sono precedute da un coloratissimo corteo storico composto da quattrocento
personaggi che sfilano al passo cadenzato dei tamburi. Al termine delle cinque
prove la contrada che avrà acquisito il punteggio più alto sarà proclamata
vincente e, dopo la consegna del Palio, nel suo territorio si avrà la festa
nella festa con allegri e chiassosi brindisi che si protrarranno fino alle ore
piccole della notte, mentre nelle altre tre contrade è subito tempo per meditare
e pensare alla rivincita dell'anno venturo.
SETTEMBRE
FIGLINE
VALDARNO - Il Palio di San
Rocco
OGNI ANNO, IL
PRIMO MARTEDI' DI SETTEMBRE
Il Palio, corso a cavallo, ha origine agli inizi del
Quattrocento ed ha sempre caratterizzato la Festa del Perdono a Figline Valdarno.
La tradizionale corsa alla lunga" dal 1973 si corre il primo martedì di
settembre, su un percorso rettilineo che va da piazza Marsilio Ficino alla
chiesa della Collegiata. I Palio è oggi disputato dai quattro tradizionali
rioni: Porta Aretina, Porta Fiorentina, Porta San Francesco e Porta Senese.
I Rioni si contendono l'ambito premio in
tre prove svolte in altrettante serate: la Rievocazione Storica, il Tiro alla
Fune e la Corsa del Palio. La prima prova prevede un allestimento teatrale di
vita locale compreso fra il 1200 ed 1650, della durata massima di 25 minuti per
circoscrizione. Segue l'antico, ma sempre attuale, tiro della fune per un
totale di 10 "tirate" [...] Infine la gara più emozionante, la prova a cavallo,
quella in cui il cavaliere per ogni Rione ha a disposizione 5
scalpitanti tornate per tentare di infilare con la propria lancia un piccolo anello posto
a 4 metri dal suolo, galoppando di gran carriera. La somma dei vari punteggi
acquisiti nelle tre competizioni determina la vittoria del Palio.
SETTEMBRE
SCARPERIA -
Il Diotto
L'8 SETTEMBRE DI
OGNI ANNO
Fondata l'8 settembre 1306, Scarperia
organizza in occasione di questa ricorrenza annuale, chiamata Diotto (die
octo), l'antica investitura del vicario.
Il vicario uscente muove, insieme al proprio seguito, dal
medievale Palazzo dei Vicari, simbolo dell'identità cittadina, per incontrare e
salutare a Porta Fiorentina, la nuova autorità autorità, anch'essa accompagnata
da un fastoso corteo, per farla assistere ai giochi organizzati in suo onore.
Quindi i due personaggi, dopo essersi dignitosamente salutati, con i propri
corteggi sfilano per il centro della cittadina, per dirigersi sulla piazza [...]
Qui hanno luogo i festosi giochi di gagliardia d'origine agreste [...] Le prove
sono: il lancio dei coltelli, la corsa nelle bigonce, il tiro alla fune,
la corsa sui mattoni ed il palo della cuccagna. [...] Viene assegnato il palio
alla squadra che avrà totalizzato il maggior punteggio.
SETTEMBRE
BAGNO A RIPOLI -
La Giostra della Stella
OGNI ANNO, LA
SECONDA DOMENICA DI SETTEMBRE
Nel pomeriggio della seconda domenica di
settembre, dopo una serie di giochi d'origine popolare disputati fra le
quattro Contrade che compongono il paese, alla sera una sfilata in costume
rinascimentale precede lo svolgimento della Giostra.
Ogni cavaliere, uno per Contrada, effettua
tre carriere al galoppo di due giri ciascuna, cercando di infilare la lama
della spada nella Stella pendente dalla branca del leone rampante simbolo del Comune
di Bagno a Ripoli [...] Nella sequenza delle tre carriere il foro
della stella diventa sempre più piccolo ed il punteggio diventa sempre maggiore
[...]
I punteggi ottenuti nella Giostra, sommati a quelli ottenuti nei
giochi pomeridiani, dell'uovo nel pagliaio, nella corsa nei sacchi, col
barroccio e con i cerchi ed il tiro della fune, determinano l'assegnazione
del Palio [...]
SETTEMBRE
CAPRAIA E LIMITE -
Il Palio con la Montata
OGNI ANNO, LA
SECONDA DOMENICA DI SETTEMBRE
La competizione natatoria avviene tra i
quattro Rioni locali e si svolge la seconda domenica di settembre nelle acque
dell'Arno, con imbarcazioni rappresentate da "gozzi" a banco fisso spinti da otto rematori
guidati da un timoniere, con un "montatore" a poppa. Nella giornata del sabato
che precede la disputa remiera, si iniziano i festeggiamenti con la
sfilata nel centro cittadino dei rappresentanti dei Rioni con i loro costumi [...] La gara
prevede lo svolgimento di due batterie, in cui le imbarcazioni perdenti faranno
una successiva gara per l'assegnazione del terzo posto, mentre gli equipaggi
vincenti si affronteranno in una nuova elettrizzante disputa per determinare a
quale Rione andrà il Palio.
La particolartà della competizione vogatoria sta sopratutto nella
fase conclusiva in quanto a determinare il termine della gara non è l'attimo
in cui l'equipaggio taglia con la propria prua la linea d'arrivo, bensì il
momento in cui il "montatore" riesce a strappare una delle bandierine poste sulla
cima del canapo che penzola al termine della corsia d'acqua assegnata dalla
sorte al colore del Rione. [...]
SETTEMBRE
CALENZANO -
Drappalio
OGNI ANNO, IL 15
E IL 16 DI SETTEMBRE
[...] Il Drappalio, dipinto ogni anno da un valente artista,
viene assegnato al termine di tre esaltanti gare rielaborate in una attenta
ricostruzione storica ed iconografica, che si svolgono il 15 ed 16 di settembre.
Dopo la sfilata del corteo attraverso le caratteristiche strade del grazioso
borgo di Settimello, vengono effettuate le seguenti gare: "I ferri di cavallo",
prova consistente nel mettere a dura prova il braccio muscoloso del cavaliere il
quale dovrà resistere il più a lungo possibile al peso dei ferri di cavallo che
vengono via via messi sulla lama della sua spada sorretta con una sola mano; "I
cerchi" lanciati da leggiadre damigelle ad infilare in un paletto e, infine, la
gara degli "Arcieri" che, scoccando le loro frecce, cercano di centrare un
piatto d'argilla e far suonare una campana. [...]
SETTEMBRE
RUFINA - Il Carro Matto
OGNI ANNO,
L'ULTIMO SABATO DI SETTEMBRE A FIRENZE ED IL GIORNO SUCCESSIVO A
RUFINA
Nel 1973 l'Amministrazione Comunale decise di rievocare l'antica
tradizione riproponendo l'allestimento del caratteristico barroccio trainato da
buoi detto "Carro Matto", carico di oltre mille fiaschi di vino sistemati in
modo del tutto particolare con estrema maestria. Oggi, nel pomeriggio
dell'ultimo sabato di settembre, il carro matto ripercorre il centro di Firenze
accompagnato dal corteo storico in costume rinascimentale per giungere sul
sagrato del Duomo. Qui il vescovo della Diocesi fiorentina benedice il vino, poi
portato in piazza della Signoria ed offerto alle autorità che rappresentano oggi
l'antica Signoria Fiorentina.
Effettuato il simbolico brindisi si
iniziano i giochi di bandiera intorno al carro poi un saluto e la festa si
riporta a Rufina il giorno dopo, domenica, con una serie di manifestazioni
all'insegna del "Bacco Artigiano" [...]
RISPETTIAMO L'AMBIENTE. Stampate queste pagine solo se
necessario.
|