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press_2007

 

Selezione dalle notizie on line 2007

LE NOTIZIE RIPORTATE A SEGUIRE SONO TUTTE PUBBLICATE SUL WEB E QUINDI DA CONSIDERARSI DI PUBBLICO DOMINIO. LE TRASCRIZIONI DEI TESTI SONO INTEGRALI, UNIFORMATE NELLA GRAFICA PER COMODITA'  DI CONSULTAZIONE E DI LETTURA. GLI ARTICOLI IN ORIGINALE SONO REPERIBILI AI RISPETTIVI INDIRIZZI INTERNET (RIF.)


 

2007 - DICEMBRE

LA REPUBBLICA  - 15 dicembre

RIF: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/12/15/fi_019porte.html

Porte aperte nella sede storica

è la storia di Firenze, quella scritta nel mutuo soccorso, silenzioso e anonimo, che ancora oggi vede attivi 1200 volontari al giorno (gli iscritti sono 12 mila) alla sede centrale dell' Arciconfraternita della Misericordia. Ingresso in piazza Duomo, davanti al campanile di Giotto, ambulanze pronte a partire per le emergenze, palazzo occultato da teloni e ponteggi per i lavori di restauro, via vai di tute arancioni dei "fratelli" in servizio. Si varca la soglia e si entra nella lunghissima storia dell' istituto di carità: le volte a crociera del soffitto, i mobili scuri e gli arredi sono ancora quelli cinquecenteschi. Alle pareti una grande tela scurita dal tempo, dove un pittore fiorentino nel XVII secolo ha ritratto la Peste a Firenze sullo sfondo del Duomo e della Loggia del Bigallo, a fianco una scultura di Madonna con Bambino di Benedetto da Maiano ormai ingrigita dalla polvere, tutt' intorno - sotto alle pareti cariche di dipinti e armadi contrassegnati da numeri e giorni della settimana - un disordine affaccendato, tra montagne di pacchi di Natale che aspettano di essere consegnati agli assistiti. L' antica sede dell' Arciconfraternita domani (ore 9-17, appuntamento alla Loggia del Bigallo) apre le porte al pubblico per l' edizione della "Penisola del Tesoro" promossa dal Touring Club: ingresso libero e visite guidate da esperti per ammirare per la prima volta le tre sale monumentali delle assemblee, l' annesso museo e proseguire il giro al Museo del Bigallo e al Palazzo Nonfinito del Museo di storia naturale. Niente più cappucci rossi o neri come un tempo. Solo l' ordinamento gerarchico che governa l' Arciconfraternita è rimasto medievale: l' organo supremo è il Corpo generale, composto da 72 Capi di guardia (30 sacerdoti e 42 laici) che occupano gli scranni di una sala con i ritratti medicei di Francesco I, Ferdinando II, Gian Gastone e Cosimo III, accanto si apre la sala dei Conservatori, incaricati di vigilare sulla costituzione della Misericordia (votano ancora con palline bianche e nere); quindi si passa alla sala del Magistrato, con gli 8 conservatori, 1 provveditore, 2 sottoprovveditori e 1 notaio. Ogni sala vanta i suoi capolavori alle pareti, ma la sorpresa per cittadini e visitatori sarà l' anteprima delle sale del museo che da gennaio aprirà stabilmente una volta alla settimana. Vetrine colme di pissidi, candelabri, ostensori e arredi liturgici donati dagli assistiti, nove dipinti con le opere di carità di Santi di Tito, un altare in legno del 1578, due sculture robbiane, affreschi staccati e antiche tavole, oltre alla primitiva "zana" con cui venivano trasportati i malati sulle spalle. Un mondo di solidarietà che affonda le sue radici nel 1244, che ancora oggi non ha nomi per i volontari che sono solo "fratelli e sorelle". Si avvicendano in 150 servizi al giorno (40 mila da gennaio ad ora): si chiamano solo stracciafogli, giornanti, bonavoglia secondo gli obblighi che svolgono. - MARA AMOREVOLI

 

 


 2007 - OTTOBRE

MAREMMA News - 23-Oct-2007

RIF:www.maremmanews.tv/it1012/index.php?option=com_content&task=view&id=2842&Itemid= 1

Anniversario Pro Loco e Giornata Touring
Soddisfazione dell’assessore al Turismo Marco Barzanti per il successo delle iniziative organizzate con la collaborazione del Comune

Grosseto: Un fine settimana particolare tra fuochi d’artificio, intrattenimento e visite guidate nel centro storico, quello appena trascorso.
Sabato la Pro Loco ha festeggiato mezzo secolo di vita dedicato a promuovere e valorizzare il patrimonio ambientale, turistico, culturale e sociale della città.
Momento clou della giornata lo spettacolo pirotecnico sulle Mura, che a Grosseto non era mai stato realizzato.
“Ringrazio la Pro Loco – commenta l’assessore al Turismo Marco Barzanti - per il sostegno che ha dato finora all’amministrazione comunale con iniziative volte allo sviluppo del nostro territorio. Un compleanno importante, festeggiato per la prima volta con i fuochi d’artificio in città. Un anniversario che resterà impresso nella memoria collettiva anche grazie alla pubblicazione del volume ‘50° Pro Loco. Memorie di vita grossetana’ che ripercorre le tappe più significative dalla fondazione dell’associazione”.
Domenica il palazzo comunale è stato il punto di partenza per una visita guidata della città.
Con il patrocinio dell’Ente, infatti, si è svolta la Giornata Touring, opportunità per i cittadini di approfondire la conoscenza di monumenti come il Duomo, il Cassero e la Chiesa di San Francesco.
“L’iniziativa ha avuto un grande successo – prosegue Barzanti – riuscendo a coinvolgere un’ampia fascia di pubblico, non solo residenti, ma anche turisti. Per l’occasione le sale del palazzo comunale hanno accolto tutti i partecipanti, salutati dalle autorità e dai rappresentanti del club. Inoltre, grazie all’apertura del Museo archeologico è stato possibile visitare la mostra Teatralità nel Barocco fiorentino dell’antiquario Gianfranco Luzzetti. In quest’ottica spero che la collaborazione con il Touring e la Pro Loco possa proseguire con altre attività e progetti che promuovano il nostro territorio in tutto il Paese”.
 

2007 - OTTOBRE

Comune di Vecchiano- 22 ottobre 2007

RIF:www.comune.vecchiano.pisa.it/index.php?pagina=comunicati&id=110

22 ottobre, Monumenti Verdi, la quercia del cinto premiata dal TCI

Monumenti Verdi, la quercia del cinto premiata dal TCI
Vecchiano – Proprio sabato scorso, alla presenza del Sindaco di Vecchiano Rodolfo Pardini, del Presidente del Parco Regionale Giancarlo Lunardi, della Signora Maria Grazia Salviati in rappresentanza del marito Forese e della famiglia, dei consoli regionale e provinciale  Touring Club Italia  Gianni Mecocci e Umbreto Ascani Menicucci, la quercia del Cinto, albero bellissimo presente nella macchia migliarinese, è stata premiata come Albero Monumentale della Toscana. Il TCI, in collaborazione con le regioni  italiane ormai da otto anni promuove una manifestazione nazionale volta a valorizzare l’ambiente naturale come monumento della nazione, al pari delle bellezze artistiche più note e apprezzate. Gli alberi dunque, opere della natura, rivestono un ruolo centrale nel paesaggio italiano e toscano, tanto da meritare tutela e attenzione che consentano di salvaguardarne vita e bellezza. La quercia, di oltre 300 anni d’età e 5 metri di circonferenza, è stata premiata con le seguenti motivazioni “ Per l’anzianità, le ragguardevoli dimensioni e le buone condizioni generali di conservazione; per il suo passato di gloria cinematografica che l’ha resa autorevole testimonial dell’intero Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, vanto e orgoglio del patrimonio arboreo toscano, cui idealmente deve intendersi assegnato il premio”. La cerimonia di premiazione, svoltasi nella cornice suggestiva ai piedi del vecchio albero, è stata anche una importante occasione per ribadire l’alto valore naturalistico del Parco che consente di tramandare ai posteri un habitat integro e bellissimo. La quercia del Cinto, premiata con altri 9 alberi toscani, uno per provincia, idealmente dunque rappresenta la salubrità dell’ambiente vecchianese, patrimonio da non disperdere, ma da valorizzare in modo attento  e sostenibile, per consentire sopratutto ai più giovani l’opportunità di conoscere una natura intatta da proteggere, godere e studiare,  come risorsa centrale della nostra identità e della nostra storia.
Pagina aggiornata il 22/10/2007 da webmaster
 

2007 - OTTOBRE

La Nazione - Cultura e spettacoli - Venerdì 19 ottobre 2007

RIF: lanazione.quotidiano.net/firenze/2007/10/20/42658-viaggio_olivi_millenari_querce_giganti_toscana.shtml 

WEEK END

Un viaggio tra olivi millenari e querce giganti in Toscana

Disseminati nelle sue dieci province, uniscono la Toscana in un ideale percorso alla ricerca delle radici comuni. Sono gli alberi premiati dal Touring Club per il loro valore culturale sociale e ambientale

  Toscana, 19 ottobre 2007 - Sono stati insigniti dalla Regione Toscana del titolo di 'monumentali' e il Touring Club ha persino deciso di premiarli (lo scorso fine settimana) per il loro valore culturale, sociale e ambientale, ma la loro caratteristica più straordinaria, quella che incanta il pensiero è che se potessero parlare questi alberi racconterebbero la storia dell’umanità negli ultimi tremila anni. Disseminati nelle sue dieci province, uniscono la Toscana in un ideale percorso alla ricerca delle radici comuni. All’ingresso di Sargiano (Arezzo), per esempio, si può ammirare l’imponente Leccio di Gnicche, dal soprannome del brigante aretino Federico Bobini che, si dice, fosse solito organizzare i suoi agguati proprio in prossimità di questo maestoso albero vecchio almeno 200 anni. (L’Anpil Bosco di Sargiano è visitabile solo con visita guidata, prendendo contatto con il Comune di Arezzo o con le Guide ambientali).

Le origini del Leccio di Faltognano (Vinci-Fi, nella foto), sono meno certe ma la maestosa pianta dovrebbe avere sui 300 anni e la sua caratteristica più spiccata è la crescita a forma di cupola della foliatura. E proprio dalla forma della chioma nasce la leggenda secondo la quale la conformazione, insolita per una 'quercus ilex' quale il leccio, sarebbe stata causata da una capra che ne avrebbe brucato le foglie quando il leccio era una piantina. Ogni anno a luglio il Leccio di Faltognano è anche protagonista di una festa, organizzata dall’associazione e dai residenti della frazione. Proprio grazie a questo legame forte è stato possibile, nel 1994, prevenirne la morte e iniziare una serie di cure per la sua salvaguardia.

E’ l’orgoglio di Magliano (Grosseto) e il nome che si è conquistato nei suoi tremila anni di esistenza spiega subito a chi era particolarmente caro. L’Olivo della Strega, una ceppaia dal diametro di nove metri, è nato quando in Toscana vivevano i nostri più antichi antenati, i Tirreni, mentre i polloni che lo circondano (rami nati dopo la morte della pianta originaria) hanno solo un paio di secoli. L’albero nel Medioevo era il luogo preferito dalle streghe della Maremma per i loro incontri segreti e per celebrare i sabba infernali ma prima di loro erano gli etruschi a riunirsi sotto le sue fronte per celebrare feste e riti in onore delle divinità campestri e silvestri.

Ha 'soltanto' duemila anni l’Olivo dei Trenta Zoccoli, soprannome di una pianta di Pian del Quercione, nel comune di Massarosa (Lucca). George C. Martini, viaggiatore inglese del ‘700, è l’inventore del singolare appellativo perché nei suoi diari racconta di avere visto durante la raccolta delle olive 13 contadini arrampicati sulla pianta per la bacchiatura. I contadini, all’epoca, calzavano zoccoli e dando per scontato che tutti ne fossero provvisti, ai piedi dell’olivo ne erano raccolte 13 paia. E’ vero che 13 per 2 fa 26, ma 'L’olivo dei 26 zoccoli' è un nome poco poetico e quindi lo scrittore inglese optò per la più musicale trentina.

La pianta oggi ha una chioma più piccola di allora perché uno sversamento di gasolio avvenuto negli anni Settanta lì vicino ha impregnato il terreno provocando la rarefazione della chioma stessa. Sta bene la Quercia gigante di Piombino, un albero di 200 anni e oltre 4 metri di circonferenza, alta 20 metri e con una chioma di 32 metri, situata lungo la strada che da Baratti porta a Populonia. Un’altra famosa è la Quercia del Cinto nel parco di San Rossore a Migliarino (Pisa), immortalata in uno spot pubblicitario e in un film, e sempre per restare fra le querce, vale la pena una visita anche alla Quercia dell’Olmo a Fosdinovo (Massa Carrara) e alla Roverella di Castelnuovo Berardenga (Siena). Pensando all’Acero di monte verrebbe da dire che Cutigliano (Pistoia) val bene un viaggio, ma se la distanza vi sembra davvero troppa allora scendete a Poggio a Caiano (Prato) dove oggi alle 11 sarà premiato dal Touring Club il Grande Noce dalla villa Medicea.

Francesca Cavini


2007 - OTTOBRE

LA NAZIONE, La Spezia - 16 ottobre

RIF:stage7.presstoday.com/_Standard/Articles/1029860

"PREMIO TOURING. E la quercia secolare diventa monumento"

FOSDINOVO

ETA’: trecentocinquant’anni. Altezza: venti metri. Circonferenza del fusto superiore ai cinque metri e una chioma di diciassette metri di diametro. Misure da gigante, ma un gigante buono che per più di tre secoli di vita è stato al servizio della piccola frazione di Posterla a Fosdinovo. Ha persino protetto i giochi dei piccoli del paese che li nascondevano nel cavo del suo tronco. Una storia semplice ma preziosa quella della quercia dell’Olmo a Posterla, il piccolo borgo sulle colline fosdinovesi. E la storia, insiema all’aspetto tra il maestoso ed il sofferto, l’ha fatta finire tra gli «alberi monumentali della Toscana». Così alla quercia dell’Olmo è stato assegnato il «Premio Touring dei Consoli della Toscana».

L’INIZIATIVA,
giunta quest’anno alla sua ottava edizione, dal 2000 in poi premia realtà artistiche, culturali o ambientali tipiche del territorio toscano. Per il 2007 sono state identificate in dieci «monumenti verdi», testimonianza vivente di «un ecosistema che aggiunge qualità di vita e ricchezza al territorio». Il premio alla quercia dell’Olmo è stato consegnato a Fosdinovo, nell’antico Castello Malaspina, nel corso di una significativa cerimonia cui erano presenti l’assessore regionale alla difesa del suolo Marco Betti, l’assessore comunale all’ambiente Flavio Arfanotti, il console regionale del Touring club Gianni Mecocci e quello provinciale Romano Paolini.

IL CURIOSO
riconoscimento allo storico albero cui è affezionato l’intero paese, erano naturalmente presenti anche numerosi abitanti di Posterla. Tra di loro la famiglia Remaggi nei cui terreni si erge la maestosa quercia plurisecolare che domina il borgo e scandisce il passaggio dei secoli e delle generazioni. Ma i festeggiamenti non sono ancora conclusi e nella prossima primavera è in programma un’altra cerimonia ufficiale. All’ombra del maestoso «gigante buono» verrà apposta una targa per ricordare il riconoscimento della quercia dell’Olmo come «albero monumentale della Toscana».

Nella foto la consegna del riconoscimento alla famiglia Remaggi di Posterla nel castello Malaspina di Fosdinovo.


2007 - OTTOBRE

intoscana.it - 15 ottobre

RIF:www.intoscana.it/intoscana/viaggiare_in_toscana.jsp?intenzione=viaggiarein&id_categoria=7&id_sottocategoria=908&typeAsset=Articolo&tipologia=articoli&id=129227&language=it

Alla scoperta di Prato con la Giornata del Touring Club

Sabato 21 ottobre il Comune diventerà un museo e saranno disponibili visite guidate gratis ai tesori della città

Il lato artistico dei palazzi istituzionali si svelerà al pubblico domenica prossima 21 ottobre grazie alla giornata nazionale del Touring club italiano. Prato è stata infatti inserita tra le 24 città in cui le sedi istituzionali apriranno le porte, diventando musei per un giorno. L'iniziativa è stata presentata stamani in Palazzo comunale dall'assessore allo Sviluppo economico Fabio Giovagnoli, dall'assessore alle Politiche per il turismo Roberto Rosati, dal console del Touring per la Provincia di Prato Paolo Benassai e dai consoli aziendali Michela Paoletti e Andrea Fioravanti.

Le potenzialità turistiche e di accoglienza del territorio pratese sono state testate nella convention nazionale dei fiduciari aziendali del Touring club, che si è tenuta a Prato il 29 e 30 settembre: un'occasione per visitare gli splendidi affreschi di Filippo Lippi nel Duomo di Prato, la Galleria degli Alberti e anche la Villa medicea di Artimino, gustando le specialità enogastronomiche che la zona offre.

Quest'anno la giornata nazionale del Touring, alla sua quarta edizione, intende valorizzare le piazze cittadine, in particolare quelle su cui si affacciano le sedi dei Comuni, come fulcro della vita di una comunità, e le opere d’arte custodite nell’ufficio del sindaco e nella Sala del Consiglio: nel percorso che va da un lato all'altro dello Stivale è stato appunto inserito anche il capoluogo tessile, che arricchisce l'offerta con Palazzo Buonamici, Palazzo degli Alberti, un concerto di musica classica e anche i biscotti di Prato.

La giornata comincia già alle 9.00 in piazza del Comune, dove sarà presente un banco del Touring per la prenotazione delle visite gratuite e le promozioni per chi si associa. Le visite guidate, in collaborazione con l'associazione pratese Amici dei musei, interesseranno il Palazzo comunale, il seicentesco Palazzo Buonamici sede della Provincia e la Galleria di Palazzo degli Alberti di CariPrato. Alle 10.00 è previsto il giro turistico nel laboratorio del biscottificio Mattei e alle 12.30 i rappresentanti del Touring saranno ricevuti nel Salone consiliare del Comune. A conclusione della giornata, sempre nella Sala del consiglio, alle 17.30 ci sarà il concerto dell'Ensemble della scuola comunale di musica Verdi con musiche di Bach, Weill, Cortes e altri. E' previsto Le visite avranno una cadenza di mezz'ora tra le 9.30 e le 11.30 e le 14.15 e le 16.15.E' previsto anche un programma junior: dalle 15.00 alle 19.00 visite libere gratuite al Museo del Tessuto e dalle 15.30 alle 16.30 il laboratorio di tessitura per ragazzi tra gli 8 e gli 11 anni con l'assistenza degli operatori del Museo.

Per informazioni: 840.88.88.02.


2007 - OTTOBRE

Comune di Prato  - 12 ottobre

RIF:comunicati.comune.prato.it/singolo.asp?hdnTipo=1&hdnId=10334

Conferenza stampa - Lunedì 15 ottobre, ore 12, sala giunta

Giornata Touring a Prato, conferenza stampa in Comune

Il programma della festa sarà illustrato in tutti i dettagli
 
Prato è una delle 24 città italiane in cui si celebrerà la giornata Touring. La scelta operata dal Touring Club Italiano vedrà Prato in festa per questo evento domenica 21 ottobre insieme a città come Torino, Genova, Milano, Roma, Palermo, tanto per citarne alcune.
Tutti i particolari sul programma della giornata Touring saranno illustrati in una CONFERENZA STAMPA convocata per LUNEDI' 15 OTTOBRE, ore 12, nella Sala Giunta dela Palazzo Comunale.
All'incontro con i giornalisti interverranno l'assessore allo Sviluppo economico del Comune, Fabio Giovagnoli, l'assessore al Turismo della Provincia, Roberto Rosati, il direttore dell'Apt Prato, Alberto Peruzzini e il console per Prato del Touring, Paolo Benassai.
Il console presenterà anche l'edizione 2007 del Premio dei consoli toscani del Touring che quest'anno è dedicato agli alberi monumentali: il riconoscimento verrà assegnato a dieci alberi monumentali, uno per ognuna delle dieci province toscane.


2007 - OTTOBRE

LA REPUBBLICA .it - 11/10/2007

RIF: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/11/fi_030il.html 

il riconoscimento

Un olivo che ha tremila anni, una quercia che è stata protagonista di uno spot e di un film e poi lecci, aceri, noci. Sono dieci gli alberi monumentali della Toscana che hanno vinto il premio del Touring club 2007 agli alberi che hanno valore culturale, sociale e ambientale. Il premio è stato istituito nel 2000 e nelle scorse edizioni è stato dedicato tra l' altro a antichi borghi, giardini, mercati e giochi storici. La premiazione degli alberi, uno per provincia, avverrà durante diverse manifestazioni sabato e domenica prossimi. I vincitori sono il leccio di gnicche a Sargiano (Arezzo), il leccio di faltognano a Vinci (Firenze), l' olivo della strega a Magliano (Grosseto), la quercia gigante a Baratti (Livorno), l' olivo dei 30 zoccoli a Massarosa (Lucca), la quercia del cinto a Migliarino (Pisa), l' acero di monte a Cutigliano (Pistoia), la roverella a Castelnuovo Berardenga (Siena), la quercia dell' olmo a Fosdinovo (Massa Carrara) e il grande noce della villa medicea di Poggio a Caiano (Prato).


2007 - OTTOBRE

intoscana.it - 10/10/2007

RIF:  www.intoscana.it/intoscana/informarsi/news.jsp?id_categoria=1210&id_sottocategoria=1211&id=127964&id_banner=1211&language=it

 

Un olivo che ha tremila anni, una quercia che è stata protagonista di uno spot e di un film, e poi lecci, aceri, noci. Sono dieci gli alberi monumentali della Toscana che hanno vinto il premio del Touring club 2007, riconoscimento dei consoli del Tci e della Regione Toscana per tutelare quegli alberi che hanno valore culturale, sociale e ambientale.
Il premio è stato istituito nel 2000 e nelle scorse edizioni è stato dedicato tra l'altro a antichi borghi, giardini, mercati e giochi storici.

La premiazione degli alberi, uno per provincia, avverrà durante diverse manifestazioni sabato e domenica prossimi.
I vincitori sono il leccio di gnicche a Sargiano (Arezzo), il leccio di faltognano a Vinci (Firenze), l'olivo della strega a Magliano (Grosseto), la quercia gigante a Baratti (Livorno), l'olivo dei 30 zoccoli a Massarosa (Lucca), la quercia del cinto a Migliarino (Pisa), l'acero di monte a Cutigliano (Pistoia), la roverella a Castelnuovo Berardenga (Siena), la quercia dell'olmo a Fosdinovo (Massa Carrara), e il grande noce della villa medicea di Poggio a Caiano (Prato).

"Peccato - ha rilevato Gianni Mecocci console regionale del Tci per la Toscana - che non ci siano cipressi tra i premiati, dato che è proprio questo tipo di albero che è simbolo della regione".
La Toscana si è dotata nel 1998 di una legge che tutela gli alberi monumentali di alto pregio storico e naturalistico.
Al momento gli alberi compresi nell'elenco sono 64 e tra questi alcuni hanno anche 2000, 3000 anni.
"Condivido - ha osservato l'assessore regionale alla difesa del suolo Marco Betti - la scelta del Tci di dedicare l'ottava edizione del premio agli alberi, soprattutto dopo la sequenza di incendi che hanno funestato nei mesi scorsi il Paese: le piante monumentali ci ricordano il valore della salvaguardia delle piante, anche come dono delle future generazioni". (ANSA)


 
2007 - OTTOBRE
 
CLAUDIO MARTINI - PRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA
 
RIF:www.presidente.regione.toscana.it/index.php?codice=24190&sott_c=64
 
 
14 Ottobre. Agricoltura - Montagna

Il premio Touring 2007 all’Acero di Cutigliano Domani la cerimonia

DOMENICA alle 16, nella piazza della chiesa di Cutigliano, alla presenza di autorità e rappresentanti di Provincia, Corpo Forestale dello Stato, Apt e Touring Club Italiano, si terrà la cerimonia di consegna del premio del Corpo Consolare Toscano del Tci, giunto all’ottava edizione e riservato quest’anno agli «Alberi Monumentali della Toscana». Il premio, col patrocinio della Regione Toscana, viene ogni anno assegnato a realtà culturali tipiche e specifiche della nostra terra, che ne traducano e rappresentino l’immagine di pregio. Nelle precedenti edizioni sono stati premiati le fabbricerie delle Chiese cattedrali, le bande musicali storiche, i borghi murati recuperati, i giochi storici, le biblioteche storiche, i mercati di tradizione e i giardini storici. Per il 2007 il premio è assegnato agli Alberi monumentali «per l’alto valore culturale e ambientale, che fa di essi dei veri e propri ‘monumenti verdi’; per la testimonianza ‘vivente’ che essi rappresentano di un ecosistema che aggiunge qualità di vita e ricchezza al territorio, se adeguatamente tutelato…». I premiati sono stati individuati dall’assessorato ai parchi e alle aree protette della Regione e nella provincia pistoiese l’albero vincente è risultato l’Acero di monte, a Cutigliano. La premiazione dell’Acero di Cutigliano avrà luogo nella suggestiva cornice della «Xma rassegna micologica della montagna pistoiese». Alle 15.30 concerto del «Gruppo bandistico dell'Appennino Pistoiese», alle 16 premiazione e consegna della targa Tci da parte del console provinciale Tci, Gianluca Chelucci, al sindaco Marina Lauri; alle 16,30 inaugurazione della mostra «Alberi Monumentali e strade del Verde della Provincia di Pistoia», in municipio.

  Silvio Lenzini

2007 - OTTOBRE

ANSA.IT - RIF: www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/natura/20071010155834459352.html

AMBIENTE: TOURING CLUB PREMIA 10 ALBERI MONUMENTALI TOSCANA

(ANSA) - FIRENZE, 10 OTT - Un olivo che ha tremila anni, una quercia che e' stata protagonista di uno spot e di un film, e poi lecci, aceri, noci. Sono dieci gli alberi monumentali della Toscana che ha hanno vinto il premio del Touring club 2007, riconoscimento dei consoli del Tci e della Regione Toscana per tutelare quegli alberi che hanno valore culturale, sociale e ambientale. Il premio e' stato istituito nel 2000 e nelle scorse edizioni e' stato dedicato tra l'altro a antichi borghi, giardini, mercati e giochi storici. La premiazione degli alberi, uno per provincia, avverra' durante diverse manifestazioni sabato e domenica prossimi. I vincitori sono il leccio di gnicche a Sargiano (Arezzo), il leccio di faltognano a Vinci (Firenze), l'olivo della strega a Magliano (Grosseto), la quercia gigante a Baratti (Livorno), l'olivo dei 30 zoccoli a Massarosa (Lucca), la quercia del cinto a Migliarino (Pisa), l'acero di monte a Cutigliano (Pistoia), la roverella a Castelnuovo Berardenga (Siena), la quercia dell'olmo a Fosdinovo (Massa Carrara), e il grande noce della villa medicea di Poggio a Caiano (Prato). ''Peccato - ha rilevato Gianni Mecocci console regionale del Tci per la Toscana - che non ci siano cipressi tra i premiati, dato che e' proprio questo tipo di albero che e' simbolo della regione''. La Toscana si e' dotata nel 1998 di una legge che tutela gli alberi monumentali di alto pregio storico e naturalistico. Al momento gli alberi compresi nell'elenco sono 64 e tra questi alcuni hanno anche 2000, 3000 anni. ''Condivido - ha osservato l'assessore regionale alla difesa del suolo Marco Betti - la scelta del Tci di dedicare l'ottava edizione del premio agli alberi, soprattutto dopo la sequenza di incendi che hanno funestato nei mesi scorsi il Paese: le piante monumentali ci ricordano il valore della salvaguardia delle piante, anche come dono delle future generazioni''. (ANSA). YG2-MU
10/10/2007 15:58
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2007 - OTTOBRE

Toscana Notizie   - RIF:  www.primapagina.regione.toscana.it/?codice=24118

Comunicato stampa
10/10/2007

Sabato 13 e domenica 14 le premiazioni delle pianti vincitrici

PREMIO TOURING CLUB A DIECI ALBERI MONUMENTALI

Betti: "Potenziare la legge e tutelare anche le piante 'madri della biodiversità'"

 

Lecci, olivi, querce giganti, aceri e noci, alberi secolari, nodosi monumenti verdi scolpiti dagli anni, dalle intemperie ed anche dall’attenzione degli uomini che nel corso degli anni li hanno ‘rispettati’ e si sono presi cura di loro. Proprio gli antichi alberi monumentali saranno oggetto del Premio Touring Club 2007, riconoscimento indetto dai Consoli TCI della Toscana e dalla Regione per valorizzare quegli aspetti della Toscana che ne perpetuano il valore culturale, sociale e ambientale. Dopo le Fabbriche delle chiese cattedrali, i giochi storici, le bande musicali, gli antichi borghi, le biblioteche, i mercati e i giardini storici, l’ottava edizione della manifestazione è stata dedicata agli alberi monumentali, piante che costituiscono ‘rari esempi di maestosità e longevità’ per tutela delle quali già dal 1998 la Regione Toscana ha espresso precise norme di legge (Lr 60/98, che istituisce tra l’altro anche l’Elenco regionale degli alberi monumentali EAM).
Gli alberi premiati sono dieci, uno per ciascuna provincia. I ‘vincitori’ del Premio TCI 2007 sono il Leccio di Gnicche (Sargiano, AR), il Leccio di Faltognano (Vinci, FI), l’Olivo della Strega (Magliano in Toscana, GR), la Quercia gigante (Baratti, LI), l’Olivo dei 30 zoccoli (Massarosa, LU), la Quercia del Cinto (Migliarino, PI), l’Acero di monte (Cutigliano, PT), la Roverella (Castlnuovo Berardenga, SI), la Quercia dell’Olmo (Fosdinovo, MS) e il Grande Noce (Villa medicea di Poggio a Caiano, PO), tutti compresi nell’Elenco regionale degli alberi monumentali ad eccezione degli ultimi due.
“Condivido pienamente la scelta del Touring Club di dedicare agli alberi monumentali l’ottava edizione del Premio TCI – ha detto l’assessore regionale alla difesa del suolo
Marco Betti – soprattutto dopo la tremenda sequenza di incendi che nel nostro Paese e in tutta la comunità europea ha causato una perdita irreparabile di piante ed animali e gravissimi danni alla tutela della biodiversità e del territorio. Le piante monumentali ci ricordano il valore della salvaguardia delle piante, anche come dono per le future generazioni”.
“Dal 1998 – ha aggiunto l’assessore - la Regione Toscana si è dotata di una legge per la tutela degli alberi monumentali e di uno specifico elenco, ma da allora ad oggi molte cose sono cambiate, ad esempio è stata varata una normativa per la tutela della biodiversità, e proprio nello spirito della Legge sulla biodiversità sarà necessario individuare e proteggere non solo gli alberi monumentali, ma quelle piante che sono ‘madri della biodiversità’”. 
La premiazione degli alberi vincitori si terrà il prossimo fine settimana con iniziative organizzate in ciascun comune a cavallo tra sabato 13 e domenica 14 ottobre. L’assessore Betti parteciperà alla premiazione della Quercia dell’Olmo di Fosdinovo, domenica 14.
Pamela Pucci

 


2007 - AGOSTO

LA REPUBBLICA   - RIF: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/08/17/fi_026ambiente.html

ambiente

Repubblica — 17 agosto 2007   pagina 9   sezione: FIRENZE

Legambiente e Touring Club Italiano premiano tre località grossetane con le "5 vele", il massimo riconoscimento della Guida Blu per turismo di qualità, rispettoso della natura. Capalbio, Castiglion della Pescaia e l' Isola del Giglio non hanno nulla da invidiare alle sarde Bosa, Villasimius e Domus de Maria, alle siciliane Noto e Santa Marina Salina, alle Cinque Terre liguri, a Pollica Acciaroli e Pioppi, nel salernitano, e a Nardò in Puglia. Il Giglio svetta per la terza volta nella rosa delle mete migliori: «Un riconoscimento» spiega Lucia Venturi della segreteria nazionale di Legambiente «assegnato per l' ottimo stato delle acque e della costa, sposato alla tutela dell' ecosistema marino, del verde e delle produzioni tipiche del luogo».


2007 - GIUGNO

La Nazione, Firenze   - RIF: lanazione.quotidiano.net/firenze/2007/06/25/20115-fiorentina.shtml

TURISMO

L'Apt fiorentina è seconda in Italia

L'Apt (agenzia di informazione turistiche) fiorentina è seconda in Italia. La prima è Bolzano, dopo Firenze ci sono Genova e Siena

Firenze, 24 giugno 2007  - L'Apt (agenzia di  informazione turistiche) fiorentina è seconda in Italia. La prima è Bolzano, dopo Firenze ci sono genova e Siena. La classifica è stata fatta dal Toruring club italiano che  ha esaminato, con il sistema del 'mistery client' le agenzie. Bocciate gran parte del resto delle Apt del paese: solo una azienda su due risponde in inglese. Gli esiti della ricerca sono stati resi noti dalla Apt di Firenze. Il sistema impiegato dal TCI e' stato semplice: hanno mandato una mail identica a tutte le Apt chiedendo informazioni su una serie di opportunita' dell'offerta turistica del territorio di riferimento. Molte non hanno risposto neppure dietro una ulteriore mail di sollecito. Tra le agenzie che hanno risposto, sono state valutate la tempestivita', la qualita' della risposta in termini di contenuto, la competenza mostrata nel rispondere e, in ultimo, il livello di cortesia mostrato. L'Apt di Firenze ha avuto il massimo della valutazione nella tempestivita' e un ottimo riscontro sulle altre tre caratteristiche esaminate.  ''E' un riconoscimento straordinario - ha detto Antonio Preiti, direttore dell' Apt di Firenze - che mette in luce la grande attenzione che Firenze ha per ogni turista, anche per chi si presenta in modo anonimo. Per noi ogni turista e' prima di tutto una persona la cui presenza ci rende orgogliosi''. Soddisfatta anche l' assessore al turismo della Provincia di Firenze. ''Il fatto che l'informazione turistica fiorentina venga giudicata cosi' bene - ha commentato Giovanna Folonari - ci rafforza nella nostra convinzione che a Firenze tutto quanto si offre in tema di turismo debba essere eccellente. Tutti si aspettano la bellezza e la perfezione dalla nostra citta': e' una percezione alta cui non dovremmo mai venire meno''. 


2007 - GIUGNO

il Tirreno   - RIF: iltirreno.repubblica.it/dettaglio/Montecatini-Alto-progetta-il-rilancio/1331586

Montecatini Alto progetta il rilancio

Le armi: l'identità del territorio e la Bandiera arancione del Touring

di David Meccoli
 
MONTECATINI. Montecatini Alto avvolta da una bandiera arancione. È il sogno della Pro Loco, che nell'ultima assemblea ha approvato un ordine del giorno che mira a ottenere questo importante riconoscimento dal Touring Club Italiano.
«E un'idea che abbiamo maturato col tempo - spiega Fabio Ciampi, da dicembre presidente della Pro Loco - e che abbiamo approfondito in un recente convegno dedicato all'identità del nostro territorio. Quella stessa identità che vorremmo ritrovare anche attraverso la bandiera arancione».

Trentadue, finora, le località toscane che hanno ottenuto il riconoscimento, due sole in Provincia di Pistoia: Cutigliano e Collodi. Si tratta di un marchio di qualità turistico-ambientale destinato alle piccole città dell'entroterra che si distinguono per un'offerta di eccellenza e un'accoglienza di qualità. Il marchio - come viene spiegato nel sito del Tci - intende stimolare una crescita economica e sociale attraverso lo sviluppo sostenibile del turismo. In particolare, gli obiettivi sono: valorizzazione delle risorse locali, sviluppo della cultura dell'accoglienza, stimolo dell'artigianato e delle produzioni tipiche, impulso all'imprenditoria, rafforzamento dell'identità locale. Per il turista la bandiera arancione è un elemento di scelta che garantisce la possibilità di vivere un'esperienza di qualità, alla scoperta di luoghi di cultura e tradizioni, fuori dai flussi turistici tradizionali.

Caratteristiche, queste, che si possono ritrovare in Montecatini Alto? «Il nostro obiettivo - risponde Ciampi - è da sempre quello di dare un'identità al centro storico della città termale. Ma per noi non sarebbe tanto importante l'esposizione della bandiera, quanto la possibilità di riqualificare il territorio».
Ciampi parla poi dei punti a favore e di quelli a sfavore del Castello. «Abbiamo buone attività ricettive, ristoranti, luoghi di alto valore. Problemi potrebbero sorgere con la struttura del Paradiso, l'assenza dei servizi minimi di assistenza sanitaria, l'insufficienza di cartelli turistici e di pannelli informativi. Ma non ci vuole molto per cambiare le cose. A settembre, finito il ciclo delle manifestazioni estive, riprenderemo in mano la pratica, contatteremo il Comune, che per ora si è detto disposto a sostenerci, e presenteremo la candidatura. Dopodiché dovremo compilare una scheda con indicatori generali e il Tci effettuerà una verifica sul luogo. La risposta la avremo nel 2008».
(23 giugno 2007)
 

2007 - GIUGNO

COMUNE DI VINCI - "la tua Città" -

Nasce un punto TCI (Touring Club Italiano) a Vinci     

RIF: www.comune.vinci.fi.it/news/latuacitta5.pdf

La città di Vinci è stata scelta fra le destinazioni dell’edizione 2007 de “La Penisola del Tesoro”, la prestigiosa manifestazione a cura del Touring Club Italiano, finalizzata alla promozione e alla valorizzazione di musei, monumenti, borghi storici e luoghi d’arte presenti in Italia, di grande rilievo e tuttavia meno conosciuti. L’iniziativa, che gode del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha sempre riscosso ampio successo sia tra gli operatori culturali, che tra i mezzi di comunicazione e soprattutto tra i Soci, che hanno sempre partecipato in gran numero: dall’ottobre 1999 al giugno 2006 la “Penisola” ha organizzato 110 tappe coinvolgendo oltre 100.000 partecipanti. Già insignito dal Touring Club del marchio Bandiera Arancione, il Comune di Vinci è stato protagonista nella giornata di domenica 27 maggio, con un programma di visite guidate, escursioni ed eventi collaterali. Novità importante di questa edizione de “La penisola del Tesoro” è stata l’apertura di un punto TCI a Vinci, nella sede dell’Ufficio Turistico intercomunale.


2007 - GIUGNO

LEGAMBIENTE TOSCANA - COMUNICATI STAMPA       

RIF: www.legambientetoscana.it/news/comst.asp?idnews=463

19/06/2007 - GUIDA BLU 2007: LE PREMIATE IN TOSCANA 

ANCHE QUEST’ANNO SONO 26 LE LOCALITA’ BALNEARI TOSCANE CHE SECONDO LA GUIDA BLU DEL TOURING CLUB MERITANO UNA VISITA,

SONO AUMENTATI A 19 I COMUNI TOSCANI PREMIATI
CON ALMENTO 3 VELE: LO SCORSO ANNO ERANO 17.

TUTTE IN PROVINCIA DI GROSSETO LE ECCELLENZE

Ottime notizie circa la qualità delle nostre località balneari arrivano dalla classifica di Guida Blu 2007, in cui emergono con evidenza la Sardegna e la Toscana, ciascuna con 3 località che conquistano il massimo dei voti, le 5 vele. La Guida Blu si presenta dunque come un ottimo biglietto da visita per la costa toscana, che raggiunge l’eccellenza con tre Comuni e che riconferma come degne di visita anche altre 23 località, le stesse premiate anche nella Guida Blu del 2006.
Sono tutte in provincia di Grosseto le eccellenze toscane: Capalbio è la regina nazionale del mare di qualita’; oltre a questa, hanno ottenuto la 5 vele anche Castiglione della Pescaia e l’Isola del Giglio, risultando tra le 10 migliori località balneari italiane. Orbetello (GR), Scarlino(GR), Portoferraio(LI), Isola di Capraia (LI) e Follonica (GR) si sono invece guadagnate le 4 vele.
Scorrendo la classifica regionale si vede ancora che sono 12 i premiati con tre vele: due località in più dello scorso anno, per la provincia di Livorno i premiati sono Castagneto Carducci, Campo nell’Elba, Rio nell’Elba, Marciana, Porto Azzurro, Marciana Marina e Bibbona; per quella di Grosseto sono invece Marina di Grosseto e Monte Argentario. In questa settima edizione della guida Blu si aggiudica le tre vele anche un Comune, Camaiore, in provincia di Lucca, che lo scorso anno aveva ottenuto una sola vela. Altri sette sono poi i Comuni promossi dal TCI ma che, rispetto ai più bravi della classe, presentano minore attenzione all’ambiente, alla qualità delle spiagge e dei servizi oppure offrono minori opportunità in relazione all’offerta subacquea o artistica-culturale del territorio.
La provincia più premiata per la Toscana è Livorno con 12 comuni in classifica, ma quella di Grosseto vanta anche quest’anno i migliori risultati: ben tre località hanno raggiunto le 5 vele e tre amministrazioni sono state premiate con 4 vele. Lucca e Pisa vedono la promozione di, rispettivamente, 4 e 2 Comuni, mentre per Massa Carrara nessuna località compare nell'’elenco dei premiati.
La Guida Blu è realizzata grazie al lavoro sinergico tra Legambiente, che attraverso i Circoli Locali e Goletta Verde offre la conoscenza capillare dei luoghi, dei vizi e delle virtù delle località studiate, del Touring Club, che ha offerto la conoscenza diretta degli operatori di settore, e di Ambiente Italia, garanzia della qualità nell’elaborazione dei dati. Gli esperti redattori della Guida Blu si sono avvalsi di 21 indicatori di qualità tenenti conto di: Uso del suolo, degrado del paesaggio, biodiversità, attività turistiche; Stato delle aree costiere; Accessibilità alle destinazioni e mobilità locale; Consumo e produzione di energia; Consumi idrici e sistemi di trattamento delle acque reflue; Produzione e gestione dei rifiuti; Sicurezza alimentare e produzioni tipiche di qualità; Opportunità e qualità della vacanza; Struttura sanitaria e sociale; Iniziative per il miglioramento della sostenibilità. Sono poi state individuate 7 macroaree in cui raggruppare gli indicatori per poter dare un giudizio di sintesi per ogni località su questi diversi aspetti. Le prime due località classificate sono anche quelle che si piazzano davanti a tutte le altre per quanto riguarda i servizi (Accoglienza e Sostenibilità Turistica). Sono invece Capalbio, le isola di Capraia e del Giglio e Marciana, le località che eccellono per l’ambiente (Paesaggio e Territorio). Quasi tutti i comuni hanno qualcosa da offrire circa i luoghi di interesse che vanno oltre il mare e si sono adoperate nell’ultimo anno per aumentare i servizi per i disabili motori e la sostenibilità nella gestione dei rifiuti, nella mobilità, nel risparmio idrico ed energetico o nella produzione locale di energia da fonti rinnovabili. Le località migliori per quanto riguarda la pulizia del mare e delle spiagge, la presenza di spiagge libere, l’affollamento del litorale e la presenza di servizi di sicurezza a terra, sono, oltre alle detentrici delle 5 vele, Scarlino, l’isola di Capraia, Castagneto Calducci, Monte Argentario e Rio nell'’Elba. Gli appassionati di sub troveranno fondali particolarmente interessanti e la presenza di servizi a terra in ben 10 dei Comuni premiati, tutti nelle province di Grosseto e Livorno.
“La Guida Blu anche quest’anno ha premiato la Toscana - dichiara Piero Baronti, Presidente di Legambiente Toscana - e tutte le amministrazioni che hanno scelto la strada della sostenibilità ambientale e dell’offerta turistica di qualità. Tutti e 26 i Comuni segnalati dal Touring Club hanno raggiunto la sufficienza, che in Italia è stata raggiunta da poco meno di 300 Comuni sui 483 centri balneari studiati. Nella fascia più alta della classifica emergono soprattutto le località in provincia di Grosseto. Sembra allora che abbia funzionato la sinergia tra associazioni e territorio per promuovere la qualità ambientale e la gestione sostenibile della costa. Il risultato, soprattutto per quanto riguarda la provincia di Grosseto, è infatti dovuto anche al ruolo svolto da Legambiente sul territorio, con le sinergie instaurate tra i Circoli locali, il Comitato Regionale di Legambiente ed il Centro per le Energie Rinnovabili di Rispescia, e al raccordo dell’Associazione con gli operatori del settore e gli amministratori locali, nell’ottica di una gestione sostenibile della costa. Siamo felici di constatare – conclude Piero Baronti - che rispetto allo scorso anno, in cui avevamo denunciato una scarsa attenzione prestata ai disabili, le strutture si sono adeguate e presentano adesso attenzione anche per questa categoria”.
Sul valore aggiunto della cooperazione tra soggetti diversi sul territorio continua Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente e responsabile presso la sede di Rispescia “Sono veramente orgoglioso delle vele assegnate a ben nove località balneari della Maremma di cui ben tre insignite con il massimo riconoscimento – spiega Gentili - ciò dimostra che il nostro territorio si propone come un vero e proprio laboratorio per lo sviluppo sostenibile. Il Centro Nazionale per lo sviluppo Sostenibile e il Centro per la promozione delle Energie Rinnovabili hanno contribuito a promuovere i principi ecocompatibili e di innovazione in provincia di Grosseto, stringendo e stimolando sinergie con le istituzioni e le realtà economiche territoriali. Anche a questo si deve l’ottimo risultato ottenuto che ci serve da stimolo per continuare su questo percorso volto a salvaguardare e promuovere la costa maremmana”. Le località da premiare con le vele sono quelle balneari, ma, assoluta novità di Guida Blu 2007, si ha quest’anno anche una sezione dedicata alle località che si affacciano sui laghi. E tra le nove località dei laghi che conquistano le 5 vele per il turismo lacustre in Toscana emerge, sempre nella provincia di Grosseto, Massa Marittima sul lago dell’Accesa.
"Con Vele Blu 2007 - afferma Gianni Mecocci, Console regionale per la Toscana del Touring Club Italiano - Legambiente e TCI realizzano ancora una volta uno strumento di grande valore sulla cultura del rispetto e della valorizzazione del patrimonio ambientale marittimo italiano. É una cultura propria di entrambe le associazioni che, pur con storie diverse, si oppongono al degrado del territorio e promuovono un modello di sviluppo sostenibile. L'iniziativa Vele blu non si limita infatti alla valutazione delle acque e delle spiagge effettuata dalla Goletta Verde ma la integra e la completa con l'analisi e la descrizione complessiva dell'ambiente, dei beni culturali, del paesaggio, della cultura enogastronomia ecc, in sintesi degli atti attori turistici delle località segnalate, analogamente a quanto avviene per i borghi dell'entroterra Bandiera Arancione TCI. Perché tra le componenti di una vacanza balneare non vi è solo il piacere di nuotare in acque pulite ma anche quello di contemplare un paesaggio integro, di visitare un antico borgo, di gustare i sapori e le tradizioni del mare. Come toscani dobbiamo inoltre essere particolarmente orgogliosi del fatto di avere nella nostra regione, anche quest'anno, 3 località premiate con le 5 vele su 11 in tutta Italia e, complessivamente, ben 26 località segnalate. Non ritengo casuale che questo dato esprima all'incirca la stessa proporzione esistente per i borghi Bandiera Arancione ove i 32 Comuni toscani rappresentano poco meno del 30% del totale nazionale. Costituisce semmai una riprova ulteriore dell'eccellenza del Sistema Toscana che riesce ad armonizzare la cultura e la salvaguardia dell'ambiente con una gestione del bene pubblico moderna ed efficiente e con un'imprenditoria turistica professionale e attenta alle dinamiche di mercato".

L’ufficio stampa di Legambiente Toscana 055/6810330

ECCO LA CLASSIFICA REGIONALE:

5 VELE:
Capalbio GR 75,29
Castiglion della Pescaia GR 74,67
Isola del Giglio GR 72,53

4 VELE:
Orbetello GR 72,21
Scarlino GR 72,20
Portoferraio LI 71,13
Isola di Capraia LI 70,41
Follonica GR 69,38

3 VELE:
Marina di Grosseto GR 66,98
Castagneto Carducci LI 66,85
Campo nell'Elba LI 66,21
Monte Argentario GR 65,35
Rio nell'Elba LI 65,06
Marciana LI 64,84
Capoliveri LI 64,40
Porto Azzurro LI 64,11
Camaiore LU 64,05
Marciana Marina LI 63,86
Bibbona LI 63,72

2 VELE:
Marina di Pisa PI 62,85
Cecina LI 61,20
Rio Marina LI 60,69
Pietrasanta LU 60,02

1 VELA:
Viareggio LU 56,23
Tirrenia PI 54,98
Forte dei Marmi LU 53,79

 


2007 - MAGGIO

COPPA DELLA COLLINA - RIF: www.coppadellacollina.it/tci.php

Trofeo Touring Club Italiano

4° TROFEO DI AUTOMOBILISMO  STORICO DEL TOURING CLUB ITALIANO
Corpo Consolare della Toscana

L’iniziativa è associata alla  “8° Coppa della Collina Storica” gara di regolarità per auto d’epoca valida per l’assegnazione della Coppa CSAI e prova valida per lo Challenge “Granducato Classic”, organizzata dal Veteran Car Club Pistoia. La prova di Km. 152 si snoda lungo lo storico percorso della  “Coppa della Collina”, una delle gare più prestigiose dell’automobilismo sportivo italiano, di cui la prima edizione risale al 1923. Il premio “Touring Club Italiano”  sarà assegnato alla vettura partecipante in gara di più antica data di costruzione. La consegna del trofeo si terrà durante le premiazioni c/o l’Hotel Villa Cappugi  da parte dei Consoli di Pistoia Gianluca Chelucci e Roberto Rafanelli.


2007 - APRILE COMUNE DI COLLE VAL D'ELSA -

RIF: www.comune.colle-di-val-d-elsa.si.it/download/comunicati/07/touring260407.pdf

Presto un Punto Touring Club Italiano presso PuntoCittà, in Piazza Arnolfo

Tutela e valorizzazione del territorio stimolando la conoscenza della propria realtà e coinvolgendo tutti i cittadini, con un’attenzione particolare per le scuole. Questo è l’aspetto principale che è emerso dall’incontro dei soci colligiani del Touring Club Italiano che si è svolto nei giorni scorsi presso il Relais della Rovere, in località La Badia a Colle di Val d’Elsa. L’iniziativa ha visto la partecipazione di numerosi soci, provenienti anche dai Comuni limitrofi, oltre alla presenza di Mino Consumi, Federigo Sani e Carlo Calmieri, consoli Touring Club Italiano rispettivamente per la Valdelsa, Siena e Grosseto, e Vito Pavia, assessore al turismo di Colle di Val d’Elsa.

“L’iniziativa – afferma Vito Pavia – è stata un’occasione importante per approfondire la conoscenza dell’associazione Touring Club Italiano e delle sue attività rivolte alla conservazione del territorio, alla valorizzazione delle sue bellezze storico-artistiche e alla promozione di un turismo responsabile ed oculato. Nel corso dell’incontro, inoltre, è stato riconosciuto l’impegno dell’amministrazione comunale per la riqualificazione della parte Alta della città, con particolare riferimento al recupero della Porta Nova e alla realizzazione dell’impianto Risalita Il Baluardo. Accanto alle opere pubbliche, è stato riconosciuto l’importanza di aver investito in una nuova ed unitaria cartellonistica commerciale turistica, un elemento in linea con le idee del Touring Club Italiano in materia di tutela e promozione turistica”. “L’incontro con i soci del Touring Club Italiano – continua Pavia – ha offerto anche l’occasione per ricordare le esperienze positive realizzate dalla nostra amministrazione in collaborazione con questa storica associazione, fra cui la Penisola del Tesoro e le visite guidate alla città in occasione della mostra Cristallo tra le Mura. Presto, inoltre, PuntoCittà, il punto di servizi e informazioni turistiche presente in Piazza Arnolfo, diventerà anche Punto Touring Club Italiano e sarà un servizio di riferimento per i soci colligiani e per tutti i soci Tci che visiteranno Colle di Val d’Elsa”.L’incontro si è chiuso con la nomina di Francesco Cocchiola come referente dei soci colligiani e con la sua proposta di organizzare nuove iniziative volte a far scoprire e riscoprire alcuni tesori nascosti del nostro territorio, ottenendo, in tal senso, il pieno sostegno da parte dell’assessore al turismo colligiano, a nome di tutta l’amministrazione.


2007 - MARZO

MAREMMA News - 15-mar-2007

RIFwww.maremmanews.tv/it1012/index.php?option=com_content&task=view&id=205&Itemid=52:

Vetulonia come “La penisola del tesoro”
Entusiastici i commenti dei consoli toscani del Touring Club Italiano.


Vetulonia: “Un vero tesoro da valorizzare insieme a tutto il territorio che lo circonda”: sono stati entusiastici i commenti della delegazione dei Consoli Aziendali e dei Fiduciari TCI della Toscana che si sono riuniti sabato scorso al Museo archeologico di Vetulonia grazie all’interessamento del console provinciale Carlo Palmieri. Accolti dal sindaco Monica Faenzi, dal vice sindaco Sandra Mainetti e dal direttore del museo Simona Rafanelli, dopo avere concluso i lavori del Corpo Consolare la mattina, i consoli si sono spostati a Buriano per un pranzo a base di prodotti enogastronomici locali al ristorante Mossa dei Barbari. Quindi, con l’esposizione del direttore Rafanelli, hanno visitato le tombe etrusche della Pietrera e del Diavolino lungo la via dei Sepolcri di Vetulonia.
“L’incontro – ha detto il sindaco Faenzi – ci fa onore e speriamo che possa portare ad ulteriori ed interessanti iniziative tra il Comune e l’associazione che rappresenta un punto di riferimento prestigioso da più di cento anni per il turismo italiano. Le “5 Vele” che da anni ci vengono conferite dal TCI e da Legambiente sono d’altra parte una testimonianza dell’attenzione che l’associazione ha per il nostro territorio”.

“Il TCI diffonde da oltre un secolo il concetto di turismo come un viaggio nella cultura e nell’arte del nostro paese con il grande merito di valorizzare i centri cosiddetti minori, tali solo perché al di fuori dei circuiti più tradizionali ma non per questo meno importanti, come appunto il nostro museo a Vetulonia”. Tra le iniziative del TCI che potranno realizzarsi nel prossimo futuro nell’antica città etrusca c’è quella ad esempio della “Penisola del Tesoro”.  Si tratta – spiga Carlo Palmieri – di una serie di visite verso mete meno classiche per far conoscere ai propri soci (ben 500 mila) luoghi di grande suggestione e valore anche se meno conosciuti. L’iniziativa è nata nel 1999 e da allora ha avuto una grande partecipazione”. C’è dunque da parte del TCI una grande attenzione per il nostro territorio e per tutta la Maremma visto che proprio la settimana scorsa il presidente nazionale del TCI Roberto Ruozi ha tenuto un intervento sul turismo alla Camera di Commercio.


2007 - FEBBRAIO

Toscana Notizie   - RIF: www.primapagina.regione.toscana.it/?codice=20462

Comunicato stampa
10/10/2007

Turismo.

La Toscana alla borsa internazionale del turismo di Milano

BANDIERE ARANCIONI: LA TOSCANA SALE A 32 E CONFERMA IL PRIMO POSTO

Bramerini: 'Una certificazione che documenta la nostra cura della qualità della vita'. Presentata anche l'offerta per cineturisti e amanti del teatro

 

Una terra dove la qualià della vita è perseguita e tutelata. Salgono a 32 le località dell'entroterra toscano certificate con la 'Bandiera arancione' del Touring Club Italiano. Con 3 nuovi ingressi tra le località d'eccellenza, Castiglion Fiorentino (AR), Montefollonico - frazione di Torrita di Siena (SI) e Radicofani (SI), che si aggiungono alle 29 conquistate in passato (ben 22 sono stati quest'anno i Comuni che hanno affrontato e superato la biennale verifica della certificazione), la Toscana si conferma come la regione 'più arancione' d'Italia con il 30% del totale nazionale delle 'Bandiere' (119 in Italia) concentrato sul suo territorio.

'E' un risultato che premia gli sforzi compiuti da molte amministrazioni di piccoli Comuni – spiega l'assessore regionale al turismo Anna Rita Bramerini – per valorizzare le risorse storico-culturali e ambientali dei loro territori, migliorare la qualità dell'ospitalità offerta e la sensibilità verso le tematiche di sviluppo turistico sostenibile. I parametri utilizzati dal Touring Club Italiano per l'assegnazione delle 'Bandiere arancioni' sono severi e pretendono dalle Amministrazioni certificate continui sforzi di ulteriore miglioramento per continuare a fregiarsi del titolo, che altrimenti viene revocato. Il primato che la Toscana vanta da quattro anni, praticamente da quando è entrata nel programma delle 'Bandiere arancioni', è la prova della qualità del nostro territorio e dell'impegno profuso per valorizzarlo'.

I comuni toscani certificati con la 'Bandiera arancione' sono da oggi: Anghiari (Ar), Barberino Val d'Elsa (Fi), Barga (Lu), Casale Marittimo (Pi), Casole d'Elsa (Si), Castelnuovo Berardenga (Si), Castiglion Fiorentino (Ar), Certaldo (Fi), Cetona (Si), Collodi – frazione di Pescia (Pt), Cutigliano (Pt), Lari (Pi), Lucignano (Ar), Massa Marittima (Gr), Montalcino (Si), Montecarlo (Lu), Montefollonico – frazione di Torrita di Siena (Si), Montepulciano (Si), Monteriggioni (Si), Murlo (Si), Peccioli (Pi), Pienza (Si), Pitigliano (Gr), Radda in Chianti (Si), Radicofani (Si), San Casciano dei Bagni (Si), San Gimignano (Si), Sorano (Si), Suvereto (Li), Trequanda (Si), Vinci (Fi) e Volterra (Pi).

L'assegnazione delle nuove 'Bandiere' è stata annunciata nel corso della seconda giornata della Borsa internazionale del turismo a Milano. Lo stand toscano ha ospitato anche altre due iniziative promosse dalla Regione per valorizzare la qualità della vita e l'offerta culturale della Toscana: un incontro sui teatri, dove la Fondazione Toscana Spettacolo ha illustrato la ricchezza della programmazione offerta sugli oltre 200 palchi attivi in regione, ed uno sul cinema, a cura di Toscana Film Commission. All'incontro hanno partecipato Tommaso Mottola e Felice Laudadio, direttori di due importanti festival cinematografici toscani, Capalbio Short Film Festival e Europa Cinema, che hanno colto l'occasione per parlare del cinema come traino turistico. Durante l'iniziativa è stato presentato il video ToscanainFestival, viaggio in Toscana per cinenauti, una produzione della Mediateca regionale dedicata al cineturismo.

Pamela Pucci

 

 
 
Iniziativa finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
 
 
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