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Dove il mare è più blu

Isola di Giannutri - Cala Maestra                                     Testi e foto di Gianni Mecocci, Console Regionale

 

SOMMARIO :

v  Valutazioni del TCI e di Legambiente Toscana sullo stato delle acque e delle coste balneabili

v  "GUIDA BLU 2009": classifica delle località costiere più belle e delle spiagge più pulite 

v  Le spiagge low cost

v  "Mappa" e tipologia di spiagge e cale all'isola d'Elba

v  Le calette  e  le spiaggette più suggestive della Toscana raggiungibili via mare

v  Le altre isole:  accessibilità e tutela della biodiversita' marina








 

Quanto è blu il mare di Toscana?   E' di un blu piuttosto intenso, secondo Legambiente e Touring

 

Nella edizione 2009 della guida ben 32 località marine della Toscana hanno infatti ottenuto almeno una "vela" (6 in più rispetto al 2008) e con 3 località a "5 vele"  (Isola del Giglio, Capalbio, Castiglione della Pescaia, che riconfermano la loro eccellenza) la nostra regione ribadisce ancora una volta il suo primato a livello nazionale.

Incrementano ulteriormente i punteggi anche altre località ed in totale sono 6 i Comuni rivieraschi della Toscana ove sventolano le "4 vele" : Capraia, Castagneto Carducci, Follonica, Marciana Marina, Marina di Grosseto e Orbetello.

"Con Vele Blu - afferma Gianni Mecocci, Console regionale per la Toscana del Touring Club Italiano - Legambiente e TCI realizzano ancora una volta uno strumento di grande valore sulla cultura del rispetto e della valorizzazione del patrimonio ambientale marittimo italiano. É una cultura propria di entrambe le associazioni che, pur con storie diverse, si oppongono al degrado del territorio e promuovono un modello di sviluppo sostenibile. L'iniziativa Vele blu non si limita infatti alla valutazione delle acque e delle spiagge effettuata dalla Goletta Verde ma la integra e la completa con l'analisi e la descrizione complessiva dell'ambiente, dei beni culturali, del paesaggio, della cultura enogastronomia ecc, in sintesi degli atti attori turistici delle località segnalate, analogamente a quanto avviene per i borghi dell'entroterra Bandiera Arancione TCI. Perché tra le componenti di una vacanza balneare non vi è solo il piacere di nuotare in acque pulite ma anche quello di contemplare un paesaggio integro, di visitare un antico borgo, di gustare i sapori e le tradizioni del mare."

Ma...

"... Al tempo stesso - prosegue Gianni Mecocci  - dobbiamo rilevare come il primato assoluto conquistato dalla Toscana nel 2007 debba adesso far conto della crescente concorrenza delle località marine di altre regioni.  Ciò rappresenta ovviamente un bene per il turismo italiano; per le Amministrazioni e gli operatori economici della nostra regione è invece un chiaro monito a non… sedersi sugli allori, a rispondere alla sfida con una ulteriore implementazione della qualità dei servizi e delle attrattive; e, soprattutto, a monitorare con attenzione costante il rapporto qualità/prezzo.”

Estratto dal comunicato stampa della premazione delle Vele Blu 2009 della Toscana, effettuata il 17 luglio nella sede del Consiglio Regionale della Toscana a Firenze.

GUARDA IL VIDEO dell'intervista:

http://www.intoscana.it/intoscana/informarsi/news.jsp?id_sottocategoria=1211&language=it&id_categoria=1210&id=235608&videoDaMostrare=99763#contentBody 

 Per i comunicati stampa e la rassegna stampa sulle Vele Blu, anche delle edizioni 2008 e 2007:

 vd. nel sito alla sezione 'Rassegna stampa'   [VAI...]


 LEGAMBIENTE TOSCANA   Località costiere fra le più belle

 

Isola del Giglio (Grosseto) - Spiagge consigliate: Cala degli Alberi - Cala Caldana (GR), Spiaggia dell'Arenella (GR)

Capalbio (Grosseto) - Spiagge consigliate: Spiaggia di Chiarone (GR)

Castiglione della Pescaia (Grosseto) - Spiagge consigliate: Spiaggia delle Marze (GR), Spiaggia delle Rocchette (GR), Spiaggia di Punta Ala (GR)

Grosseto, Marina di Grosseto - Spiagge consigliate: Spiaggia delle Marze (GR)

Orbetello (Grosseto) - Spiagge consigliate: Spiagge del Parco Naturale della Maremma (GR), Spiagge della Feniglia (GR), Spiaggia di Chiarone (GR), Spiaggia di Isola Rossa (GR)

Castagneto Carducci - Marina di Castagneto - Donoratico (Livorno)  - Spiagge consigliate: Spiaggia del Seggio (LI), Spiaggia di Rimigliano (LI), Spiaggia Lunga (LI)

 Portoferraio (Livorno) - Spiagge consigliate: Spiagge dell'Enfola (LI), Spiagge della Rivercina e dei Mangani (LI), Spiaggia di Nisporto (LI), Spiaggia di Sansone (LI)

Follonica (Grosseto) - Spiagge consigliate: Spiagge Parco della Sterpaia (LI), Spiaggia di Punta Ala (GR)

Capraia Isola (Livorno)

Marciana e Marciana Marina (Livorno) - Spiagge consigliate: Le Tombe, Le Rosselle (LI), Spiaggia dell'Ogliera (LI)

 

 LEGAMBIENTE TOSCANA    SPIAGGE FRA LE PIÙ PULITE

(nella Guida Blu 2009 descrizione dei luoghi e come raggiungerli)

 

Spiaggia del Seggio (LI) - Spiaggia del Parco Costiero di Rimigliano (LI) - Spiaggia Lunga (LI) -

Spiagge del Parco Costiero della Sterpaia (LI) - Cala Violina (GR) - Spiaggia di Punta Ala (GR) -

Spiaggia delle Rocchette (GR) - Spiaggia delle Marze (GR) - Spiagge del Parco Naturale della

Maremma (GR) - Spiaggia delle Capanne a Principina a Mare (GR) - Spiaggia di Isola Rossa (GR)

- Spiagge della Feniglia (GR) - Spiaggia di Chiarone (GR) - Cala Caldana e Cala degli Alberi (Isola

del Giglio, GR) - Spiaggia dell'Arenella (Isola del Giglio, GR) - Spiaggia dell'Innamorata (Isola

d'Elba, LI) - Spiaggia di Terranera (Isola d'Elba, LI) - Topinetti (Isola d'Elba, LI) - Spiaggia di

Frugoso o Capo Castello (Isola d'Elba, LI) - Spiagge della Rivercina e dei Mangani (Isola d'Elba,

LI) - Spiaggia di Nisporto (Isola d'Elba, LI) - Spiaggia di Sansone (Isola d'Elba, LI) - Spiagge

d'Enfola (Isola d'Elba, LI) - Cala e Ripa Barata (Isola d'Elba, LI) - Spiaggia dell'Ogliera (Isola

d'Elba, LI) - Le Tombe - Le Rosselle (Isola d'Elba, LI) - Galenzana (Isola d'Elba, LI) - Spiaggia di

Margidore (Isola d'Elba, LI) - Cala della Mortola (Isola di Capraia, LI)


ISOLA D'ELBA 

Il porticciolo di Rio Marina


E' naturale quindi che "il mare più blu" diventi un tema ulteriore da proporre a chi visita questo sito. Fra i Consoli toscani vi sono veri amanti del mare e velisti esperti che conoscono bene le perle dell'Arcipelago toscano e le sue coste.

Prossimamente troverete qui anche itinerari e proposte di visita nelle località ove più gonfie sono le "vele".

Ed anche consigli utili sia per i diportisti, sia per chi invece si affida ai traghetti.

Infine, cercheremo di organizzare visite guidate speciali ad isole dell'Arcipelago di più difficile accesso. Seguite dunque con attenzione i nostri "bollettini".

 

Nella foto, fine maggio 2002 (G.M.): “LUNA ROSSA”    (ITA 74) in una delle prime uscite dal porto d’armamento di Punta Ala.

 

Fatta costruire dal Prada Challenge for America's Cup 2003 nei cantieri di Grosseto, venne varata il 20 maggio 2002 per sostenere la sfida lanciata dallo Y.C. Punta Ala per la 31.a Coppa America.

Raggiunse poi per via area Auckland (NZ) nel dicembre di quell’anno e partecipò alla Louis Vuitton Cup, arrivando fino alle semifinali (dopo alcune sostanziali modifiche alla parte prodiera dello scafo) ove fu eliminata da Alinghi che, successivamente, si aggiudicò anche la Coppa America battendo nettamente New Zeeland. ITA 74 si dimostrò più veloce e manovrabile di ITA 80, costruita in Nuova Zelanda, ma nulla potè contro la rivoluzionaria barca svizzera ed il suo skipper “mercenario”, il neozelandese Russel Coutts.

Nel complesso risultò essere una buona barca, ma progettualmente forse troppo conservativa, e non riuscì a ripetere le gesta della prima Luna Rossa (ITA 45), il mitico “Silver Bullet” che, al suo esordio nella competizione, aveva conquistato la Vuitton Cup nel 2000.

Nel porto turistico di Punta Ala le è stata dedicata la “Piazzetta della Luna Rossa”.

 

IL BRACCIO DI MARE COMPRESO FRA PUNTA ALA, IL GOLFO DI FOLLONICA, IL CANALE DI PIOMBINO E L'SOLA D'ELBA E' PARTICOLARMENTE APPREZZATO DAI VELISTI PER LA FORZA E LA VARIABILITA' DEI VENTI, E CONSENTE DI SIMULARE I PIU' IMPEGNATIVI CAMPI DI REGATA.

 


                                  

 

   Le spiagge 'low cost'

 

 

 

In Toscana gli stabilimenti balneari non hanno fama di essere particolarmente a buon mercato, tuttavia esistono anche ampi spazi sui litorali - sopratutto nella parte sud della costa - ove è possibile abbinare il piacere della "tintarella" e di un tonificante bagno in acque pulite. Le spiagge che elenchiamo qui abbinano i pregi della gratuità, della facilità di accesso, della possibilità di ristoro (almeno nella stagione balneare), della presenza di una pineta ove potersi riposare nelle ore più calde, della possibilità di fare lunghe passeggiate sulla battigia senza dover attraversare (o aggirare) le spiagge attrezzate a pagamento.

- Marina di Vecchiano - Parco di Migliarino S. Rossore Massacciuccoli (PI)

- le "spiagge bianche" di Vada (LI)

- Marina di Bibbona (LI)

- Rimigliano (LI)

- Baratti (LI)

- Punta Ala (GR) [foto sopra]

- le Rocchette (GR)

- le Marze, fra Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto (GR)

- le spiagge del Parco Regionale della Maremma (GR)

- i tomboli della Giannella e di Fenìglia - Argentario (GR)

- la Riserva Naturale di Burano - Chiarone Scalo (GR)

 

UN CASO A SE' è rappresentato dalla celebre spiaggia di Cala Violina [foto sotto] che è sì gratuita ma l'accesso via terra, solo pedonale, richiede di dover percorrere, fra andata e ritorno al parcheggio - e unico punto d'accesso - oltre 3 km, parte dei quali su terreno in forte pendenza e "visitato" con una certa frequenza da nugoli di vespe. Con tutto ciò, l'affollamento estivo è sempre assicurato; meglio dunque andarci in bassa stagione quando, forse, sarà ancora possibile sentire quel particolare suono della risacca che fa pensare ad una musica di violino.


  

 

   Spiagge e cale dell'isola d'Elba

 

 

 

Nell'Arcipelago Toscano, solamente l' ISOLA D'ELBA  dispone di spiaggie particolarmente ampie e dalla caratteristiche sopra descritte, in particolare quella di Marina di Campo (1,5 km.) e di Cavoli, situate nel Comune di Campo nell'Elba, che annova nel suo territorio anche più piccola ma molto apprezzata spiaggia di Fetovaia.

Anche il territorio di Capoliveri  è ricco di spiagge e spiaggette, alcune delle quali raggiungibili solo via mare; fra le più note e frequentate Lacona (1,2 km. -  foto sopra) e Laconella; molto... amata e situata in bella posizione è inoltre la spiaggia dell'Innamorata. 

Nel Comune di Marciana si segnalano quelle di Procchio e Campo all'Aia, collegate fra loro e lunghe complessivamente circa 800 mt.

Piccole calette e suggestivi contrasti cromatici fra mare e battigia caratterizzano invece la zona costiera di Marciana Marina.

Ricco di spiagge è anche il territorio attorno a Portoferraio, la più ampia e più nota è quella della Biodola

Nei dintorni di Rio Marina si segnala la bella e nota spiaggia di Cavo.

Graziose ma di modeste estensioni le spiagge di Porto Azzurro e quelle di Rio nell'Elba: la maggiore è quella di Nisporto.

Molte altre ancora piuttosto ben accessibili, seppur piccole, si incontrano un po' ovunque nel periplo dell'isola.

CAPOLIVERI:  le belle e frequentate spiaggie di Laconella (sopra) e dell'Innamorata (sotto)

A seguire:

Punta Carbonifera nel territorio di Rio Marina, con sullo sfondo il continente

la suggestiva e verdissima baia di Procchio (Marciana)

Infine, due delle spiagge più alla moda, nell'ordine Fetovaia e Cavoli (Campo nell'Elba)


ELBA, le spiagge e le cale più belle raggiungibili in auto

 

FONTE:  APT Arcipelago Toscano, Carta turistica ed escursionistica 1:37000, ed. 2007

 

 

PORTOFERRAIO

Biodola (SF) – Forno (SG) – Capo Bianco (C) – Padulella (C) – Ghiaie (C)

 

RIO MARINA

Topinetti (SF) – Terra Nera (SF)

 

CAPOLIVERI

Innamorata (M) – Zuccale (SG) – Lido (C) – Norsi (M) – Lacona (SF)

 

CAMPO NELL’ELBA

Marina di Campo (SF) – Cavoli (SG) – Fetovaia (SF)

 

MARCIANA

Procchio (SF)

 

 

LEGENDA:  

SF = sabbia fine   SG = sabbia grossa   C = ciottoli   M = mista

 

 

RISPETTIAMO L’AMBIENTE. Si raccomanda un uso responsabile dell’auto, l’ecosistema dell’isola d’Elba è delicato ; è bene quindi usare la vettura lo stretto indispensabile. Indicazioni ad uso delle persone anziane, o con problemi motori, e di chi ha necessità di calare a mare piccoli natanti.


 

   Calette e spiaggette

   raggiungibili via mare 

 

 

In Toscana, data la morfologia dei luoghi, le insenature ove la natura si mostra in tutto il suo splendore e l'acqua è limpida e trasparente difficilmente sono di facile accesso via terra, sopratutto nelle isole e all'Argentario.

Disponendo di una piccola imbarcazione - anche a noleggio - si possono però raggiungere facilmente dei piccoli angoli di paradiso.

Vi segnaliamo:

- cala della Mortola, all'isola di Capraia (LI)

- spiaggia dell'isola dei Topi, all'isola d'Elba (LI)

- spiaggia di Terranera, all'isola d'Elba (LI)

- spiagge della Rivercina e dei Mangani, all'isola d'Elba (LI)

- cala dello Sparviero, a Punta Ala (GR) [foto sopra]

- cala Grande, all'Argentario (GR)

- le calette dell'isola Rossa, all'Argentario (GR)

- cala Caldana, all'isola del Giglio (GR)

       

  N O T A  Per chi sia interessato invece all'elenco completo delle spiagge migliori, a prescindere dalla facilità d'accesso, si consiglia di consultare la "GUIDA BLU" edita da Touring Editore e Legambiente.

 

RISPETTIAMO LA FLORA MARINA E LA FAUNA ITTICA.

Chi naviga fra le isole dell'Arcipelago a bordo di potenti motor yachts è opportuno che getti l'ancora ad alcune centinaia di metri dalla riva, indipendentemente dalla profondità dei fondali.

Si consiglia di consultare carte nautiche o apparecchiature GPS aggiornate  nella segnalazione di zone di rispetto ed aree interdette: dal 2007 sono state ampliate le ZPS (Zone di Protezione Speciale) delle isole di Capraia, Giannutri, Gorgona, Montecristo e Pianosa; ne tengano conto anche i velisti nell'impostare i bordeggi. Fare dunque attenzione, anche per evitare le severe sanzioni comminate dalla Guardia Costiera ai trasgressori; per informazioni è possibile rivolgersi ai comandi periferici delle isole di Capraia, Elba, Giglio:   www.guardiacostiera.it/organizzazione/visualizzaregione.cfm?Regione= Toscana 

 

 

Cala Grande all'Argentario


   Capraia e Giglio:

   - accessibilità

   - tutela e regolamentazione

 

Montecristo vista dalla costa meridionale dell'Elba

 

Nelle altre due isole regolarmente abitate e dotate di infrastrutture turistiche, Capraia e Isola del Giglio, i collegamenti marittimi sono regolari, per la balneazione non vi sono ampie possibilità di scelta, si può generalmente accedere solo a piccole insenature di scogli e spiaggia.

SONO STATE ESTRATTE DALLA GUIDA TOURING DELLA COLLANA “ITINERARI” LE INFORMAZIONI SINTETIZZATE A SEGUIRE:

 

 

CAPRAIA Il mare che circonda l’isola  è un’area marina protetta. L’acqua cristallina, la ricchezza della flora sottomarina e della fauna ittica ne fanno un paradiso per gli amanti delle immersioni. E’ anche l’ideale per chi possiede un gommone vuole scoprire, una per una, tutte le calette lungo la costa. Ma soprattutto è un autentico sogno per i velisti. La sua circumnavigazione (15 miglia) richiede mezza giornata. Nella piccola baia del porto, battuta dalla tramontana e dal grecale, a volte è difficile l’attracco. Un’oasi naturale dove si può viaggiare solo a piedi : le strade di Capraia non si prestano a nessun mezzo di trasporto, neppure alla mountain bike (qui non noleggiano né moto né biciclette). In compenso le strade risultano assai piacevoli da percorrere a piedi e permettono di dedicarsi al birdwatching: ogni angolo dell’isola offre l’opportunità di osservare uccelli naturali nel loro ambiente naturale; ce ne sono svariate specie, alcune delle quali rare.

 

   

Isola di Capraia: Punta del Porto Vecchio e Punta del Ferraione 

 

 

ISOLA DEL GIGLIO La costa meridionale dell’isola è selvaggia e immune da ogni contaminazione. Quella settentrionale offre invece alla vista insediamenti moderni. Il punto di riferimento della navigazione è il faro rosso a nord, sulla punta del Fenaio. Costeggiando l’isola si trova subito dopo la Punta del Morto, splendida per il colore, la profondità e la ricchezza dei fondali. Da questo tratto di costa s scende verso Giglio Porto, l’unico approdo dell’isola nel quale si accentra tutto il traffico turistico (e la vita mondana sull’isola) e alla frequentata spiaggia sabbiosa dell’Arenella. Da qui una vecchia mulattiera si spinge fino a Giglio Castello. Di qui, scendendo verso il versante occidentale si raggiunge l’incantevole baia di Campese, con un arenile di sabbia finissima. Una ricchezza di colori tra i fondali marini : al Giglio uno degli sport più praticati è il diving; i fondali qui custodiscono un campionario pressoché completo del patrimonio naturalistico del Mar Tirreno.

  

Isola del Giglio: la costa meridionale e uno scorcio di Giglio Porto

Giglio Castello (in alto)          la spiaggia di Campese con la torre medicea del Cinquecento


 

  LE ISOLE MINORI: bellissime e... "proibite".

L'approdo non sempre è facile e comunque solo giornaliero, oppure non è consentito ai natanti privati. L'attenzione alla salvaguardia dell' ecosistema del parco marino protetto dell'Arcipelago Toscano impone infatti, doverosamente, una regimentazione dei flussi turistici. 

A Giannutri ad esempio, isola dalla scarsa ricettività - sostanzialmente "privata" e in cui vivono stabilmente non più di una ventina di persone - il collegamento con la terraferma avviene ogni giorno nel periodo estivo e solo tre volte la settimana nel resto dell'anno.  

     

Cala Maestra e Cala dello Spalmatoio, i due approdi all'isola di Giannutri      

L'accesso è regimentato, e reso complicato, a Montecristo alla  Gorgona ed a Pianosa  ed è ottenibile solo con difficoltà, e principalmente per motivi di studio. E' dunque bandito il turismo ed è vietato andarvi alla fonda con natanti privati non autorizzati. La balneazione e le immersioni, anche per i pochi che possono accedervi, sono sottoposte a precisi vincoli; senza eccezioni.

 

Montecristo, è stata dichiarata da oltre 25 anni santuario naturale biogenetico dal Consiglio d'Europa e Riserva Naturale Integrale con decreto ministeriale del 1971. Ci si può recare solo con un permesso speciale da richiedere con largo anticipo al Corpo Forestale dello Stato, cui compete la gestione dell'isola.

[nella foto a sinistra: il profilo frastagliato dell'isola come nitidamente è visibile, specialmente al tramonto, dal braccio di mare compreso fra l'Argentario e l'isola del Giglio] .

 

Montecristo, affascinante e selvaggia, come si presenta arrivando dall'Argentario

Poggio del Segnale            Monte della Fortezza (mt. 645)     Poggio del Diavolo

 

il punto d'approdo sull'isola a Cala Maestra       il letto del ruscello e la bella spiaggia di sabbia bianca

Cala Maestra              i due versanti dell'isola visti da "Il Belvedere"          Cala dello Scoglio

 

sotto: "La Villa", sede del distaccamento isolano del C.F.S.

   

 

Gorgona è visitabile anch'essa solamente nell'arco di una giornata; la colonia penale è tutt'ora in attività. Uso di telefoni cellulari e macchine fotografiche sono proibiti (le apparecchiature vengono prese in custodia all'arrivo dal personale penitenziario), consentiti invece i binocoli.

La verdissima Gorgona, autentico paradiso naturalistico, come si presenta arrivando da Livorno. In questa inquadratura, la parte sinistra dell'isola è adibita ad agricoltura eco-compatibile, a zootecnia e a colture ittiche; vi lavorano i detenuti e non è accessibile ai visitatori. L'approdo di Cala dello Scalo è a centro foto.

 

Di norma l'isola è fotografabile solo dal mare. Nella foto di sx, il borgo moderno è sovrastato dalla torre di avvistamento pisana del XIII sec.; nella foto di dx una imbarcazione della Polizia Penitenziaria

Il porticciolo ed il nucleo abitato di Cala dello Scalo, ove risiede il personale civile dell'isola

 

Le foto a seguire dell'interno dell'isola sono state scattate (con il consenso delle autorità locali) nel 2009 da Alice Colli, capofila della guide che collaborano con 'Toscana Trekking' ©   - www.toscanatrekking.it

 

     

Un gruppo di escursionisti con, sullo sfondo, la Torre Pisana (detta anche Torre Vecchia) ove nel piazzale antistante il personale della Polizia Penitenziaria allestisce il pranzo al sacco comprendente anche vini tipici e formaggi prodotti nelle fattorie dell'isola grazie anche al lavoro dei detenuti

 

 

A Pianosa , di proprietà demaniale, il vecchio carcere è ormai dismesso da anni e i resti delle abitazioni delle guardie, disabitate, la fanno sembrare un'isola fantasma (quali in effetti è). Come dice il nome stesso è completamente pianeggiante, alterna tratti costieri rocciosi a suggestive spiegge di sabbia bianca. 

    

              PIANOSA:    il porticciolo del borgo         Il Marzocco e l'isolotto della Scola

    

  

                 Caraibi? Baleari? Sardegna? No: isola di Pianosa, Arcipelago Toscano.    

   

  PER SAPERNE DI PIU' SUL PARCO NAZIONALE DELL'ARCIPELAGO TOSCANO:

  è davvero ben realizzato e ricco di documentazione il sito web ufficiale: www.islepark.it


 ISOLE TOSCANE E BIODIVERSITA' MARINE    

 

Le ... "isole proibite", in particolare, hanno grande importanza nella tutela e studio dell'ecosistema marino; la Toscana infatti è una delle aree più ricche di biodiversità dell'intero bacino del Mediterraneo. E' costante l'attenzione della Regione Toscana e di ARPAT - Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana -  nei confronti delle biodiversità, anche con la definizione di nuove aree marine protette e di iniziative come quella dell' OSSERVATORIO TOSCANO DEI CETACEI 

Sono attività che, se da un lato comportano una serie di vincoli, dall'altro ripagano la collettività con i risultati conseguiti:

"In particolare la presenza di numerose specie di cetacei nei nostri mari ci conforta, perchè tali presenze suggestive e fondamentali del nostro ecosistema, sono capaci di avvicinare un pubblico sempre più vasto al mondo delle aree protette, ma anche a stimolare una maggiore attenzione da parte dei cittadini al rispetto del proprio ambiente." 

MARCO BETTI Assessore Regionale; brani dalla presentazione del primo report sull'Osservatorio Toscano dei Cetacei - ottobre 2008

                                 

Nel primo anno di attività dell’OTC, una delle attività previste si è concretizzata con il recupero di 17 Cetacei di cui 9 stenelle striate (Stenella coeruleoalba), 7 tursiopi (Tursops truncatus) e 1 balenottera comune (Balaenoptera physalus) spiaggiatisi lungo le coste della Toscana. (…)

 

[N.d.T. foto del folder, di Ewen Alexander Boyce: la balenottera spiaggiata al Tombolo della Giannella]

 

 

Un Cetaceo spiaggiato rappresenta un patrimonio inestimabile per tutte le attività di ricerca direttamente finalizzate allo studio di questi mammiferi marini ed indirettamente allo studio dell’ambiente ‘mare’ nel suo complesso (…)]  I Cetacei si trovano all’apice della catena alimentare. Per questo motivo risulta estremamente importante avere un quadro completo sullo stato di salute di tutto l’ecosistema in cui questi animali vivono: qualità dell’acqua, fito e zooplancton, risorse ittiche (…)

ARPAT è impegnata in attività di monitoraggio marino-costiero e delle sue risorse e fin dal 1997 si è dotata di un battello oceanografico (M/B Poseidon)

 

 

Il "Poseidon" alla fonda durante le prove a mare e, sotto, il giorno dell'entrata in esercizio

[foto ARPAT ©]

per caratteristiche, attività, dati tecnici: www.arpat.toscana.it/acqua/ac_ma_poseidon.html#5

 

 

 

 

 

Gli avvistamenti nell'area dell'Arcipelago Toscano

 

Nel corso del 2007 e nei primi mesi del 2008 si sono registrati 6 avvistamenti di Stenella striata per un totale di 20 individui, 3 avvistamenti che riguardano il Tursiope per un totale di circa 40 individui, 1 avvistamento di 1 esemplare di Balenottera comune, un avvistamento di Grampi, 7 individui in tutto, ed 1 gruppo di 5 Globicefali . In particolare questi ultimi 3 avvistamenti citati rivestono un’importanza notevole in quanto si tratta di animali comuni nell’area dell‘Arcipelago Toscano ma non avvistati tanto frequentemente.

     
BALENOTTERA                                                                                                                          GRAMPO
STENELLA                          TURSIOPE


       

GLOBICEFALI

 
 

[FONTI: Regione Toscana, “L’osservatorio toscano dei cetacei, Primo report aprile 2007 maggio 2008” , Centro stampa Giunta Regione Toscana, maggio 2008 - Le foto dei cetacei da siti Wikipedia]

 

L' O.T.C. ha sede a Capoliveri, provvisoriamente all'interno del Museo Minerario; quella definitiva sarà ubicata a Forte Focardo. Oltre alla sede principale, è prevista anche la realizzazione di diversi punti informativi e divulgativi, dislocati lungo la costa e sulle isole dell'Arcipelago.

[Info da: Toscana Notizie 2.8.2007, Mario Hagge)

 

Nell'Arcipelago è possibile il Whale watching: frequenti gli incontri ravvicinati con i delfini (sopratutto stenelle striate e tursiopi), più rari gli avvistamenti delle balenottere; è organizzato, sia a scopo didattico che di monitoraggio delle presenze e dei cetacei, dalla Cooperativa Pelagos di Porto Azzurro - partner dell' O.T.C. - con escursioni marine di uno o più giorni.

 


 

 
 
Iniziativa finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
 
 
Accessibilità